Manifesto della coscienza e della conoscenza olistico-autopoietica
Editoriale n. 0
Rivista Gli Ottagoni della ∑ophy
Per la creazione dell’essere umano e dell’eco-società olistico-autopoietica:
lo stato di autoconsapevolezza che include la
scienza della coscienza e la coscienza della scienza
e la sua naturale transmutazione,
l’ontos-sophos-logos della coscienza e la coscienza dell’ontos-sophos-logos,Nello Mangiameli
PREMESSO CHE
Essendo consapevole della propria scaturigine olistico-autopoietica, innata, delle proprie estensioni non localistiche, l’Io-psychè si individua e si riconosce come campo non scisso, non frammentato, unitario, che troviamo in ogni parte-Universi, in ogni essere umano che potrà porre in remissione le problematiche ecologiche, socio-politico-culturali, dello sviluppo, dell’esaurimento delle materie prime, del commercio mondiale, dell’innalzamento della temperatura.
La coscienza olistico-autopoietica vede e include la complessità, la totalità e propone soluzioni integrali che utilizzino la ragione, la razionalità, facendole nascere, in modo simmetrico, dalla consapevolezza del campo istintivo-emozionale e dell’intuito, della sincronicità e dello stato di entanglement coscienziale, ossia facendole nascere dal Tutto è atomicamente e coscienzialmente legato e inscindibile che siamo, l’Universi-parte, noi stessi.
CONFERMATO CHE
Attraverso l’eco-società olistico-autopoietica, che stiamo costruendo, si sviluppa la conoscenza e la coscienza olistico-autopoietica, per cui i principi di giustizia e ingiustizia lasciano il posto alla risalita e alla transmutazione di entrambi, per raggiungere il vissuto profondo ecologico di ciò che li genera. Tali conoscenze pongono in remissione stati di alienazione e le eventuali crisi di passaggio sono vissute come opportunità, per formarsi a prendere coscienza di ciò che la crisi genera.
È giunto il momento di divulgare il
Manifesto della conoscenza e della coscienza olistica
auto-consapevole:
stato raggiungibile attraverso la formazione, vissuta, non intellettuale a se stessi, l’Universi-parte che siamo.
MANIFESTIAMO
Che dagli innovativi stati di consapevolezza, appena descritti, è nata la
∑igma logic
o
pensiero Sigmasofico,
che fa ricadere, consapevolmente la visione unitaria, olistico-autopoietica a sostegno dell’azione quotidiana e del socio-culturale, reintegrando ciò che stati identificativi quali ideologie, dogmi, politiche, religioni, scienze hanno, attraverso il riduzionismo, separato, scisso, e che tale orientamento veicola verità relativa, da ampliare, da espandere, mantenendo pur sempre l’orientamento olistico che include i necessari momenti funzionali di riduzionismo. Si assume il principio attivo d’inclusione: l’altro viene riconosciuto come parte-Universi, micro-strutturalmente e coscienzialmente inscindibile da sé e, di conseguenza, che l’auto-rigenerazione-guarigione, l’auto-determinazione-organizzazione includono quella parte di sé che è l’altro, stato che, se effettivamente raggiunto, pone in remissione la competizione. Tutto si auto-organizza e olos-direziona verso pedagogie-psicagogie auto-formative che utilizzano l’auto-Maieutica che estrapola in-formazioni dalla realtà ecologica innata dell’Universi che siamo, in cui si evidenziano le leggi olistico-autopoietiche di auto-determinazione-realizzazione, auto-organizzazione, omeostatiche, auto-rigenerative-guaritive di conoscenza, da consapevolizzare.
Si tratta di cinque orientamenti, atti a creare conoscenza vissuta di e in se stessi, riconoscendo l’orientamento individualistico proprio dell’Uno, dell’olos, dell’unità, dell’unico corpo, dell’Universi-parte transfinito che siamo.
Si evidenzia il modello di conoscenza olistica, nel cui centro è posto l’Universi-parte transfinito, se stessi, per lavorare alla sua tutela e salvaguardia interiore ed esterna: un campo unico inscindibile.
Si è evidenziata la conoscenza olistica che pone in remissione l’antropocosmo, legittimando la visione innovativa di essere Universi-parte centrici.
Siamo consapevoli che la forma-azione vissuta a se stessi porrà in remissione la prevalenza dell’organizzazione socio-politico-economica-culturale esistente, in favore di ciò che riallineerà con l’ecologico innato, da cui ogni parte-Universi si evidenzia.
Per questo motivo, sta definendosi un nuovo modello di sviluppo, ispirato e nascente dalla formazione integrale, vissuta a se stessi, l’Universi-parte, riconosciuto come soggetto di diritto.
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