VIA DI CONOSCENZA SIGMASOFIA

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LA TRANSMUTAZIONE DELLA VIA DI CONOSCENZA SIGMASOFIA
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LA TRANSMUTAZIONE DELLA VIA DI CONOSCENZA SIGMASOFIA

Nessuna identificazione nella propria
 individuazione localistica,
anche se considerata evoluta,
può essere funzionale alla
conoscenza e alla coscienza
olistico-autopoietiche,
vissute.


Libertà olistico-autopoietica

Ho creato i principi attivi fondamentali della

Via di Conoscenza Sigmasofia
nell’anno 1992.

Dopo trent’anni di attività di

ricerca pratico teorica e formativa sui significati-significanti innati e acquisiti della
vita-autopoiesi, dell’esistenza,

procedo, così come previsto dalla mia

intenzionalità olistico-autopoietica di sempre

e dalla mia

auto-supervisione lived, di oggi,

alla

trans-mutazione
dell’azione operativa
della
Via di Conoscenza Sigmasofia.

Nel periodo indicato, ha scoperto, vissuto e metabolizzato la

libertà olistico-autopoietica,

quella che si raggiunge dopo aver

vissuto, integralmente e al di
fuori del linguaggio verbale, la
libertà di (…) e la libertà da (…),

ossia, dopo

l’assunzione piena della
funzione Yᴪ

(di tutti gli insegnamenti estrapolati dalle esperienze
che per auto-maieutica la Via di Conoscenza Sigmasofia ha saputo vivere).

Tale raggiungimento vissuto ha ulteriormente confermato la già prevista

trans-mutazione
di questa
Via di Conoscenza.

L’avanguardia di consapevolezza raggiungibile da ogni Io-psyché è una

Via auto-maieutica e
auto-supervisiva, lived

 e la si può avvicinare con la

penetrazione delle proprie esperienze
e con l’estrapolazione dell’insegnamento che se ne ricava.

La trans-mutazione che sto somministrando

non proviene quindi da insegnamenti nozionistici, teoretici, filosofici,
anche sofisticati, trasmessi da altri:
è auto-determinata.

Questo ultimo insight intuitivo mi ha confermato

che in me stesso e nella Sigmasofia agiscono,
potentemente,
l’antidoto della
proiezione del concetto di fede, di dogma,
di dipendenza patologica (…).

Vivendo direttamente e consapevolmente

esperienze olistico-autopoietiche
la Sigmasofia non ha avuto necessità
di proiettare e/o di aderire a fedi, dogmi, a ideologie (…) della Tradizione,

in quanto in riferimento alle loro teoresi ho potuto evidenziare

vissuti diretti integrali che hanno permesso alla Sigmasofia di
descriverle esattamente per come le avevo vissute.

Sono tali vissuti quelli che, negli anni, hanno permesso alla Sigmasofia,

di transmutare i residui Tradizionali, ostacolanti
(da cui mi sono emancipato).

Il riconoscimento vissuto di elementi formanti la fisiologia innata che permette di creare stati Io-somatici, di agire esperienze e di penetrarle, è stata raggiunta per auto-maieutica, per questo motivo, ora la Sigmasofia è consapevole che

sta procedendo nell’esplorazione vissuta
dell’entanglement coscienziale e micro-particellare,
che include l’ambiente complessivo, l’altro.

Attraverso l’auto-maieutica e l’auto-supervisione lived la Sigmasofia ha vissuto elementi dei principi attivi innati formanti l’acquisito psicosomatico e i relativi significati-significanti. Li ha attraversati, li ha posti in remissione ed ha avuto così modo di accedere alla

percezione diretta delle estensioni dell’Io-psyché e del campo coscienziale,
entangled, da cui si evidenzia.

In questo processo, è la motivazione della

trans-mutazione
della Via di conoscenza Sigmasofia
che vi sto illustrando e di cui vi sto in-formando.

Approfondiamo.

Il vissuto dell’incontro con

 l’entanglement innato, che include quella parte di se che è l’altro
è stato quindi raggiunto attraverso il vissuto diretto in modo soddisfacente
(ma non completo),
per questo motivo,
la strada dell’esplorazione vissuta dell’entanglement coscienziale
(senza speculazioni intellettuali)
è ancora molto lunga.

Pragmatica della disidentificazione

La Sigmasofia è nella fase del potenziamento della didattica della

pragmatica della disidentificazione da residui (gli ultimi)
di stati di auto-referenzialità intellettuale, nozionistica.

Questa pratica, sarà continuamente prodotta, per implementare il riconoscimento del valore innato-acquisito che ha l’auto-maieutica vissuta e l’auto-supervisione lived, anche durante l’atto formativo associativo, ossia ciò che contribuisce a

porre in remissione definitiva i residui di auto-referenzialità,
 individuazione-individualismo identificati
nel solo sensorio-percettivo.

Come detto, in questo percorso trentennale è accaduto di incontrare e di produrre insights di auto-individuazione, alcuni sono stati così intensi da indurre la Sigmasofia (momentaneamente) a identificarsi-fissarsi in tale auto-referenzialità localistica, in quei momenti ha anche ritenuto di veicolare verità ampie e non soltanto la

semplice e momentanea consapevolezza vissuta che in quel momento storico era riuscita a raggiungere. Ci sono voluti ulteriori ∑ophy-insights per procedere con la trans-mutazione di tale momentaneo fermo di consapevolezza.

Per questo motivo, in questi trent’anni ha implementato il seguente assioma-cifrario:

la Sigmasofia, persegue la pragmatica della disidentificazione,
de-fissazione dalla sola individuazione sensorio-percettiva localistica.

Sono certo che

nessuna identificazione nella propria individuazione localistica,
anche se considerata evoluta,
possa essere funzionale alla conoscenza e alla coscienza olistico-autopoietiche,
vissute.

In uno specifico periodo auto-formativo risalente ormai a più di venti anni fa

ha rischiato di divenire complice, connivente,

con quei molto piacevoli ma amplificati

stati Io-somatici di conoscenza di passaggio,
ci è voluta molta forza e formazione vissuta
 per non continuare a produrli, ad avvallarli.
Facendocela ha potuto porre in remissione
l’ostacolatore identificazione-fissazione intellettuale
in quell’acquisito riflesso e incompleto di se stessa,

ossia esattamente ciò che la

Via di conoscenza Sigmasofia assume
di voler trans-mutare.

Integrazione all’avanguardia

Quello che proporrò è

un mero atto formativo.

Si tratta, infatti, di

integrare all’avanguardia di consapevolezza finora raggiunta dalla Sigmasofia, ulteriori e più intense esplorazioni vissute dello
stato E.C.A.,
di Entanglement Coscienziale e micro-particellare
per espanderla.
Tutto questo ovviamente è già in fase di realizzazione applicando il famoso
(in ambito Sigmasofico)
concetto di
auto-determinazione assoluta a conoscere
(in Sigmasofia auto-determinazione assoluta significa senza dispersioni)

L’auto-liberazione che ha saputo raggiungere permette di affermare che

 i residui, anche intensi, di paure e di ristrutturazioni alla convenzione socio-culturale dell’epoca è riuscita in grandissima parte a porli in remissione.

I faticosi apprendimenti li ha messi, in modo adeguato, a sostegno dell’Io-psychè associativo, ossia dell’integrazione con

quella parte di se che è l’altro
(in modo non intellettuale, non proiettivo).

È questo il compito formativo che,

con determinazione assoluta,
invito i Maieuti formati alla I.S.U. a realizzare,

ponendo in remissione definitiva,

le identificazioni-fissazioni riduzioniste
 nella sola propria individuazione
(momentanea).

L’olos-direzionamento è che dovranno seguire un unico parametro,

creare l’auto-consapevolezza vissuta
dell’autonomia fusionale autopoietica
in continua formazione a se stessa.
La Via di Conoscenza Sigmasofia
non prevede,
ovviamente,

discepoli o eredi né prescelti dal fondatore
(come taluni mi hanno chiesto e/o vorrebbero),
ognuno sia il discepolo di se stesso,
(se proprio vuole essere discepolo)
lo sarà della sua consapevolezza realmente vissuta e non intellettualizzata
 attraverso speculazioni, associazioni di pensieri, di idee.

Intenzionalità olistico-autopoietica

Questa

trans-mutazione

che vi sto illustrando, ancora una volta, ha come, altra, finalità quella di spiegare al meglio che mi è possibile,

l’intenzionalità olistico-autopoietica attuale
di questa Via di conoscenza.

Nello specifico

sta cercando di prevenire,
le discussioni-conflitti che potrebbero accadere
dopo la produzione del mio
stato coscienziale punto morte.
(inteso nell’accezione più ampia).

La trans-mutazione è una prevista azione formativa che somministro, ovviamente, al ricercatore in Sigmasofia che vuole riceverla, ciò

potrà consentirgli di riconoscere in modo più esteso le parti della mia
azione pedagogica-psicagogica ancora non penetrate.

Coloro che riusciranno a farlo non potranno mai più ricadere nella

ristrutturazione automatica
che tenta di riportare al
Tradizionale, soprattutto Io-somatico,
una consapevolezza che è invece innovativa e nuova
e che lo trascende.

Lo scopo di vita diverrà soltanto uno:

sviluppare l’auto-maieutica e l’auto-supervisione, lived
 atta a realizzare
una reale trans-mutazione dell’identificazione-fissazione
nella sola componente autonomia-individuazione
(ponendo in subordine la fusionalità innata…).

Questo sarà

l’unico modo per co-creare, per creare simultaneamente con me un vissuto, una supervisione, un protocollo, un progetto (…),

ciò va letto e interpretato come una facoltà raggiungibile che, se realmente vissuta, non avrà ostacolatori, perché ciò significherebbe che quell’Io-psyché ha vissuto uno degli ingredienti innati e inalienabili

dell’auto-determinazione conoscitiva.

Si tratta

dell’emissione del potere insito nella libertà olistico-autopoietico, reale che ha autorevolezza, che corrisponde e coincide con le sue caratteristiche, sempre implementabili, ed è questa libertà vissuta che potrà espandere anche nell’acquisito
la Via di Conoscenza Sigmasofia.

Auto-maieutica

In ogni caso, qualunque stato Io-somatico saprete raggiungere potrà avvenire soltanto per auto-maieutica, per esperienza penetrata e consapevolizzata, per auto-supervisione lived (…),

nessuno all’esterno dell’Io-psyché potrà fare questo per voi.

In questa modo, ogni Io-psyché potrà

creare la propria autorità olistico-autopoietica vissuta

ed è proprio questa quella che auto-organizzerà per renderla efficace e capace di trascendere se stessa. L’auto-organizzazione trans-muterà se stessa via via che la consapevolezza viene implementata, altrimenti se così non fosse ci si auto-chiuderebbe nell’auto-organizzazione del momento.

Se sentirete il bisogno-desiderio di essere compresi da altri da voi su questo vostro modo di agire, questo sarà il segnale che la formazione a voi stessi è inadeguata, in quanto l’auto-comprensione è un processo autoctono e soltanto in questo modo può essere efficace per se stessi
per lo stato Sigmasofia
che la Via di conoscenza che seguiamo, rappresenta.

Ho formato alcuni ricercatori per più di venti anni (la loro formazione è, in parte, ancora da completare!), la maggiore difficoltà che ho incontrato in questa azione è stata quella inerente la creazione dei principi attivi dell’auto-maieutica e dell’auto-supervisione, è stato veramente difficile, complesso. Un risultato è stato ottenuto: alcuni ricercatori ora sanno, in una quota parte, che è stato il loro Io-psyché a realizzarlo.

In questi anni formativi, ho intuito e sono riuscito a vivere, in misura maggiore, alcuni ingredienti fondamentali della vita-autopoiesi, che cosa sia essenziale agire per vivere con meno auto-mistificazioni e per divenire complemento di se stessi.

Ora appartenete consapevolmente a voi stessi e sapete (forse) che non siete scindibili dall’Universi in cui operate, avete dato energia intenzionalità a voi stessi
e ne raccogliete i vostri frutti
(diversi per ognuno ma pur sempre frutti).
Ognuno dal proprio frutto potrà procedere verso un’ulteriore comprensione.

La Via che conduce a se stessi è transfinita. Una volta olos-direzionata verso l’apprendimento, verso la penetrazione dell’esperienza, applicando l’avanguardia di consapevolezza sempre implementabile di cui si dispone, si procede verso la

reale capacità auto-realizzativa

e soltanto in quel momento sarete utili a voi stessi e all’altro:

alla Via di conoscenza Sigmasofia.

Per così dire, il Vostro compito formativo attuale è quello di

dipendere da voi stessi, dai principi attivi innati che muovono in voi e ovunque e che renderete simmetrici con il vostro acquisito,
fino a farli divenire consapevolmente simultanei.

In questo senso e con questi significati, i più di venti anni trascorsi insieme li riconoscerete come esperienze penetrate propedeutiche al principio di auto-determinazione.

E allora forza con la Vostra auto-organizzazione
e se non vi auto-mistificate eliminerete definitivamente
 i residui di falsità e di ipocrisia.

La conoscenza vissuta non crea compromessi, mediazioni: o prende consapevolezza o non la prende, in questo scoprirete se siete pronti o meno, a creare consapevolmente auto-determinazione e auto-supervisione.

Quando auto-organizzate la vostra conoscenza vissuta insieme ad altri da voi, accertatevi di essere Uno (entangled), perché essere due o più o, nella peggiore delle ipotesi,

come Vi sta accadendo,
essere, in sostanza, identificati-fissati soltanto nel Vostro acquisito
è la proiezione da porre in remissione
(invito coloro che sentono di poter spiegare, nel merito, che le cose non
stanno come sopra indicato, di non contattarmi né direttamente né indirettamente e, se lo riterranno opportuno, di spiegare quello che vogliono spiegare, a loro stessi).
Soltanto Voi possedete la chiave che apre la porta che conduce verso
 l’ontos-sophos-logos-kraino dell’essenzialità,
nessun altro la possiede.

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