Il fondatore della Via di conoscenza Sigmasofia

NELLO MANGIAMELI
nato il 20 settembre 1958 a Frascati –Roma-
è il Presidente dell’Associazione ∑ophy ha fondato e dirige la International Sigmasophy University
–ΣOPHY-
Docente di corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti (P.P.A. 1992/93)
Conduttore di corsi di aggiornamento per insegnanti e genitori al Progetto Medie 1994-95 in collaborazione con l’Associazione Culturale – Atmosfera Y – e il Comune di Torino;
Nell’ambito del progetto Ragazzi 2000, previsto dalla circolare del Ministero della Pubblica Istruzione n.240/1991, ha condotto, presso scuole elementari, il progetto Una proposta di prevenzione alla droga e di educazione alla salute anno scolastico 1993-94;
Ha partecipato in qualità di relatore al seminario Comunicazione non verbale con bambini handicappati presso l’Istituto di Ortofonologia di Roma;
Ha ideato un particolare tipo di comunicazione Io-somato-autopoietica denominata: Massaggio autopoietico
Ha frequentato per tre anni i corsi di Danza popolare arcaica, su progetto di Nelly QUETTE e Adriano JURISSEVICH.
Ha seguito e praticato, per circa tre anni, il Kundalinì Yoga.
In collaborazione con librerie di Torino, Milano, Trieste, Ragusa, Assisi, Modena, Casalecchio di Reno e Roma tiene presentazioni – conferenze e seminari sulla Sigmasofia Io-somato-autopoietica
Conduce l’intervento di Psicomotricità e Animazione del Pensiero per bambini, genitori e insegnanti all’interno del Progetto Arcobaleno presso la Scuola Materna ed Elementare Marchesa/Sabin di Torino (1996/97).
Ha scritto le seguenti opere:

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Tutte le opere, disponibili in libreria o presso l’Associazione culturale Sophy,
hanno trovato una forma di integrazione e di sintesi in
S.T.o.E.®
Sigmasophy Theory (and practice) of Everything
16 volumi
Nello Mangiameli
Edizioni La Caravella

S.T.o.E. è l’opera attuale ufficialmente utilizzata dall’Associazione ∑ophy
e dalla
International Sigmasophy University
ed è uno dei pilastri fondamentali per la formazione a
se stessi, l’Universi-parte
e per la creazione del prototipo’
essere umano ed eco-società olistico-autopoietici.
Biosgrafia
L’essere umano autopoietico è orientato a formarsi a se stesso, l’Universi-parte, per divenire auto-consapevole della propria
linea del destino acquisita e innata.
Questo è stato uno degli obbiettivi del fondatore della Sigmasofia, fin dal 20 settembre del 1975, giorno in cui prese il via quella che, successivamente, sarebbe diventata la
Sigmasofia
Io-somato-autopoeitca.
Fin dall’infanzia, Nello Mangiameli manifesta l’orientamento alla ricerca, alla formazione continua, attraverso il vissuto diretto, dei significati-significanti dell’esistenza.
La sua consapevolezza cresce, esperienza dopo esperienza, vissuto dopo vissuto, per giungere all’incontro con memorie e con sviluppo di capacità formative e maieutiche. Scopre le funzionalità innate dei
principi attivi autopoietici archetipici,
la capacità di costruire la propria teoria, conseguente al vissuto diretto, sintetizzandola in principi attivi acquisiti e nelle opere. Dopo diversi passaggi conoscitivi e formativi, ha inizio l’attività di strutturazione della propria attività con il
Movimento per l’Animazione del pensiero
che, dopo alcune transmutazioni, ha assunto la denominazione attuale. In accordo con la presa di consapevolezza che il proprio nome debba essere diretta emanazione del vissuto diretto che caratterizza la ricerca, ossia con la consapevolezza fondamentale innata, naturale, Nello Mangiameli assume il nome di Σophy
La formazione a se stessi, proposta da Σophy, conduce alla presa di consapevolezza di
essere parte integrante e inscindibile dell’Universi,
a cui siamo atomicamente e coscienzialmente legati, in stato di entanglement.
Da qui, si evidenziano facoltà olistico-autopoietiche che hanno la capacità di porre in remissione qualunque stato identificativo nel solo sensibile, nel socio-culturale, nella conoscenza acquisita. Alla base di questi vissuti, c’è la consapevolezza che ogni parte-Universi veicola conoscenza archetipiche sovrasensibili e non locali, da vivere dentro se stessi. Come conseguenza, l’essere umano e l’eco-società autopoietici, proposti da Σophy (che coincide con il nome del centro della Sigmasofia di Caporipa), sono in continua formazione e transmutazione e si basano sul vissuto fondamentale dello stato di autonomia fusionale autopoietica. Attraverso questa, ogni ricercatore può evidenziare sia la propria identità, diversa da quella di ogni altro e irripetibile sia la fusionalità autopoietica, ossia il tessuto da cui ogni autonomia nasce e si evidenzia dai principi attivi innati, naturali e autocreati, attraverso l’esperienza diretta dell’esistente. Tale processo definisce
l’essere umano e l’eco-società autopoietici,
sempre e in continua presa di consapevolezza delle regioni inesplorate di sé stessi: l’Universi-parte.
Σophy è, da sempre, essere umano riservato e poco incline alla promozione di sé stesso, al di fuori della Sigmasofia.
In questa fase di strutturazione del
prototipo essere umano e dell’eco-società olistico-autopoietici,
ha assunto il ruolo di Maieuta-Docente coordinatore, per elaborare, in concreto, i principi attivi portanti della Sigmasofia e Palestra della coscienza Σophy, allo scopo di creare le basi necessarie per assumere le caratteristiche di eco-società autopoietica.
Ha completato i suoi studi a Frascati e, successivamente, a Roma, diplomandosi in Elettronica e conseguendo una particolare specializzazione nel settore missilistico. Pur praticando a lungo la missilistica, il suo interesse fondamentale rimane per la ricerca psicosomatica. Per una serie di strane coincidenze, inizia ad occuparsene, praticando un corso di Hatha e Kundalini Yoga. Dopo alcuni anni di pratica, sente la necessità di occuparsi maggiormente della componente psicosomatica, intesa secondo l’accezione occidentale. Intraprende, quindi, studi di psicologia e di logoterapia, ma anche questo percorso gli appare poco pratico e troppo intellettuale, quindi si avvicina, dapprima, alla formazione in
Psicomotricità Relazionale
e, poi, al percorso in
Analisi corporea della relazione,
proposte da André e Anne Lapierre.
Furono 10 anni di pratica intensiva, con migliaia di ore di pratica, a contatto fusionale corporeo, al di fuori del linguaggio verbale. E’ l’esperienza che si rivela di fondamentale importanza per creare le basi delle sue ricerche che svilupperà qualche anno più tardi. Durante quella fase, rigorosamente psicosomatica, vissuta e viscerale, comprende che, anche se aveva prodotto uno stato distonico, l’esperienza orientale dello Yoga, era stata comunque un importante, riferimento per l’inizio della comprensione della componente energetica cosiddetta spirituale. Sente, tuttavia, di aver bisogno di qualche cosa di maggiormente dinamico.
Ed è così che segue
l’antica Via dell’Unione degli opposti,
proposta secondo la visione di Umberto Di Grazia, riuscendo dopo otto anni di pratica a conseguire il diploma ufficiale quale Istruttore delle Tecniche dell’Unione e del Risveglio. Anche questa esperienza risulta importante, in quanto contribuisce all’integrazione della componente energetica con a quella Io-somatica. Ma, l’animo impetuoso di Σophy non si accontenta, e così rinuncia all’incarico di Istruttore delle Tecniche dell’Unione e incontra le Tecniche della concentrazione interiore, proposte da Massimo Scaligero. Il concetto di pensiero viventegli fornisce indicazioni propedeutiche a quella che successivamente sarà la sua personale elaborazione. Durante i periodi indicati, vive molte tensioni alcune anche dure, ferenti, ma alla fine l’intensità della motivazione a formarsi a sé stesso è potentee, ancora oggi, alimenta l’azione. In quel periodo, pensa di aver maturato abbastanza materiale per poter scrivere la propria esperienza. Ed è così che scrive i suoi primi tre libri
Y Il libro vivente
Y L’Animazione del pensiero
Y L’Arte Marziale Interiore,
pubblicati dalle Edizioni Mediterranee.
Dalla pubblicazione di quei libri, derivano molte soddisfazioni, non ultima quella di entrare nella classifica nazionale delle vendite con
L’Animazione del Pensiero:
ciò significa che il messaggio proposto è ricevibile e riconosciuto da molti. Rappresenta una spinta potente a proseguire. Tuttavia, l’Io-psyché continua a premere: quei tre volumi ancora non esprimono in maniera compatta e organica la visione maturata. L’idea è quella di strutturare una scuola, organica, integrale autopoietica e di inserire tutti i vissuti innovativi che l’integrazione delle esperienze vissute aveva generato. Oltre alle esperienze già indicate, in quel periodo segue anche la psicologia umanistica, che in quel momento sottovaluta, in cui poi, però, riconosce esserci deigermi autopoietici. Questa intuizione gli permette di sviluppare un lavoro, che partiva dalla visione di Maslov e Fromm, da cui nasce l’idea di creare la prima creatura, il
Movimento per l’Animazione del pensiero,
denominazione che gli sembra possa incorporare e integrare tutte le esperienze precedenti. Iniziano, così, cinque lunghi anni di sperimentazioni che lo conducono alla scoperta vissuta degli archetipi (non Junghiani) che operano in un inconscio non acquisito, ma innato. Da lì, crea una nuova impostazione che denomina
Via del Lambda,
in quanto i vissuti della non località potevano essere sintetizzati in quella lettera. La reintegrazione del principio maschile con quello femminile, dell’Io-psyché con il soma, la pratica della non località, lo portano di nuovo, per così dire, ad autonomizzare l’Io-psyché dal sistema nervoso: ciò che con fatica aveva reintegrato, ora di nuovo si ri-espande,
quell’uno diviene due (senza perdere consapevolezza dell’Uno),
ma quel due risulta avere caratteristiche peculiari, in quanto é l’Io-psychè che si apre, diviene esteso, espanso. Ciò è perfettamente simboleggiato dal Lambda, traguardo che Σophy raggiunge, praticando ciò che in Y L’arte marziale interiore aveva battezzato la
nuova scienza della coscienza.
E’ così che nasce anche il primo Istituto,
il Centro Internazionale di Scienza della Coscienza,
attraverso cui si divulga la
Via del Lambda.
La pratica della non località gli riserva altre sorprese, ossia la scoperta di altri archetipi dell’inconscio autopoietico del campo coscienziale, che denomina archetipo Ypsilon, la cui provenienza risiede nell’unione tra l’archetipo psi, ossia tutte le facoltà psicosomatiche, e lambda, la pratica della non località. Si rende conto che sono archetipi inscindibili e che funzionano come ente unico, da cui è possibile trarre una certa saggezza, sempre scaturente dal vissuto. Si forma la denominazione
Ypsilambdasofia
Io-somato-quantistica
il nome che ingloba le nuove avanguardie raggiunte.
La pratica continua a riservargli sorprese: l’Io esteso, espanso, non localizzato. Si rende sempre più conto che, di fatto, non esiste una separazione tra soggetto e oggetto, tutto appare atomicamente e coscienzialmente legato, in quegli stati alterati di coscienza, riconosce l’unico corpo, ente che denomina Universi-parte, per indicare che si è un unico corpo pur individuandosi in una parte, il proprio acquisito. Quando vive insights intuitivi e sincronici di tale stato, quando partecipa ciò che, successivamente, denomina
Entanglement Coscienziale Autopoietico (stato ECA)
gli appare chiaro che, a quel livello, quegli archetipi entrano in remissione e non sono distinguibili, in quanto si sommano, si integrano e diventano un’unica funzionalità. A questo punto, gli serve trovare un termine che sintetizzi tale sommatoria, integrazione e si ricorda che, nella sua precedente vita da elettronico, si utilizzava la lettera greca sigma, Σ
per indicare una sommatoria! E si forma
Sigmasofia, Sigmasophy, Σophy
la sommatoria di tutte le scoperte vissute, da cui emerge la proprietà definibile come la saggezza, proveniente da tutte le esperienze di vita, sensibile e sovrasensibile, da lui incontrate. Inoltre, essendo quei processi appartenenti all’inconscio olistico-autopoietico, ossia all’Universi, comprende che quello può proprio rappresentare l’altro nome, l’attuale denominazione della via di conoscenza di sé stessi, l’Universi parte la
Sigmasofia
Io-somato-autopoietica.
Attualmente, la Sigmasofia è attiva e operativa e viene divulgata in modo organico, integrale, olistico, attraverso la
International Sigmasophy University.
Ripercorrendo le diverse fasi, dal debutto con Il libro vivente (ed Mediterranee),
intuisce che i maestri, come già avevano detto in molti, non sono da ricercarsi esternamente, ma nel vissuto diretto, per cui è gioco forza pensare ad una via per essere maestri di sé stessi, che è anche il sottotitolo di quell’opera
raggiunge quello stato e si accorge che il pensiero secondo cui l’Io-psychè si anima è vitale, anche se, tuttavia, non coincide con gli insegnamenti spirituali ricevuti. Da lì, nasce l’Animazione del pensiero – una via oltre la spiritualità –
proseguendo, si rende conto che i vissuti richiedono anni di pratica e che alcune problematiche personali, sono veramente ardui da superare. Da questa consapevolezza, nasce l’idea che, per risolverli, è necessaria un’Arte Marziale Interiore, una Scienza della coscienza e una coscienza della Scienza. La applica a sé stesso e si ritrova esteso, espanso, de-localizzato e, per la prima volta, sperimenta la danza dell’Universi-parte che partecipa-osserva, riconosce e consapevolizza se stesso.
Tre principi attivi potenti, inseriti nei sottotitoli delle diverse opere, hanno sempre caratterizzato la sua azione. Sono gli stessi che caratterizzano l’opera La Via del Lambda, pubblicata dalla casa editrice gli Ennagoni, in cui il ∑igma di tali principi attivi lascia intuire lo sviluppo Io-somato autopoietico che avrebbe percorso in seguito. Il materiale da lui raccolto, a questo punto, è moltissimo e giunge il momento in cui decide metterlo insieme. Dalla denominazione Centro Internazionale di Scienza della Coscienza, crea una Enciclopedia di Scienza della Coscienza e di Coscienza della Scienza, di cui La Via del Lambda è appunto il primo volume.
Questo lavoro contribuisce allo sviluppo di quella che successivamente sarà la Io-ontos-sophos-logia, ossia la materia per studiare e affrontare l’Io somatica sigmasofica che non ha precursori o riferimenti e mira all’individuazione dell’unità sottostante qualunque molteplicità, processo, denominato Universi-parte. L’Io-ontos-sophos-logia è originale ed innovativa. Ai fini del vissuto della vita-autopoiesi non si limita a ciò che è sensorialmente verificabile, ma si spinge al sovrasensibile, non locale.
Nel volume della S.T.o.E., Sigmasofia Io-somatica, tale materia ed espansione di consapevolezza viene presentata nelle sue forme generali. In Sigmasofia autopoietica, la stessa componente viene esplorata nei minimi dettagli, evidenziando una nuova concezione della scienza e dell’Universi-parte. L’Io-ontos-sophos-logia è la propedeutica della S.T.o.E. l’opera più importante.
Attualmente, resosi conto che erano maturi i tempi per transmutare gli studi e le ricerche sperimentali realizzati e che è giunto il momento di far ricadere nell’azione quotidiana con maggiore incisività il faticoso acquisito, consapevolizzato, fonda:
L’O.P.S.
Ordine Professionale Sigmasofia
per tutelare e salvaguardare professionalmente e artisticamente il lavoro del Maieta-Docente Sigmasofico.
Questo fondamentale lavoro, è la Grande Sintesi autopoietica di trent’anni di ricerche.
Nel mese di settembre 2018 crea l’Associazione ∑ophy e l’O.M.D. Ordine dei Maieuti Danzanti per sigillare il suo ultimo passaggio alla sintesi dell’auto-consapevolezza d’avanguardia attuale dell’Universi-parte, illustrata, appunto, in
S.T.o.E.®
Sigmasophy Theory (and practice) of Everything
16 volumi
Edizioni La Caravella
S.T.o.E. è l’opera attuale, ufficialmente utilizzata dall’Associazione ∑ophy e dalla International Sigmasophy University ed è uno dei pilastri fondamentali per la formazione a se stessi, l’Universi-parte e per la creazione del prototipo
essere umano ed eco-società olistico-autopoietici.
Tale prototipo è stato ideato nel 2009. Sostanzialmente si tratta di una federazione di ricercatori e di Maieuti-Docenti che possono organizzarsi in comunità denominate
Palestre della coscienza,
aventi come struttura organizzativa socio-politico culturale di riferimento la S.T.o.E. e il ∑ophy International Project.
Palestra della Coscienza Σophy
Per consentire ai ricercatori e ai Maieuti-Docenti di comprendere meglio che cosa fosse il prototipo essere umano ed eco-società olistico-autopoietici decise di creare la Palestra della Coscienza prototipo denominandolo, Σophy. Si tratta ed è il centro di ricerca Io-somato-autopoietica professionale, scientifica, artistica, filosofica bios-etica d’avanguardia attualmente operativo ma ancora non molto conosciuta. I suoi principi attivi autopoietici vissuti si basano sull’azione bios-etica autopoietica, e sulla consapevolezza che ogni ricercatore vive per scoprire nuove realtà di sé stesso, l’Universi-parte, per esplorare nuove regioni dell’inconscio autopoietico, del campo coscienziale olistico-autopoietico che include quella parte di sé che denomina l’altro, e contribuire così alla crescita dell’auto-consapevolezza dell’umanità, dell’Universi-parte. Attualmente, la Palestra della coscienza Σophy è un’Associazione culturale, ed è la sede ufficiale di riferimento per tutte le Palestre della Coscienza, associazioni, comunità, centri di ricerca a lei regolarmente iscritti, e che ne seguono i principi attivi.
Σophy è quindi, essenzialmente, una federazione costituita da Palestre della coscienza, ognuna delle quali è frequentata da gruppi di ricercatori in Sigmasofia. La vita associativa orienta verso i principi attivi autopoietici, fondamentali per creare l’essere umano e l’eco-società autopoietici. Le Palestre della coscienza che andranno a costituirsi potranno e dovranno farlo, privilegiando aree naturali in cui evidenzieranno le peculiarità, le caratteristiche della formazione sigmasofica. Particolare importanza rivestono la pedagogia e la psicagogia autopoietica. Infatti, per edificare l’essere umano olistico-autopoietico, l’educazione è di fondamentale importanza, fin dal concepimento. Pur evidenziando le avanguardie proprie della Sigmasofia, tale pedagogia-psicagogia tiene conto e garantisce le competenze richieste dai programmi ufficiali dell’epoca. Σophy ha una tavola autopoietica costitutiva, una International Sigmasophy University, un Centro studi e ricerche, una Palestra di ∑igma-art, un centro congressi, una piccola casa editrice, e altro.
Σophy è nata qualche anno fa quando intorno a Nello Mangiameli fondatore della Sigmasofia, si è riunito un gruppo di ricercatori, formati alla International Sigmasophy University, intenzionati a condividere la creazione di un’innovativa via di auto-conoscenza per cui la vita di ogni giorno fosse l’applicazione della teoria scaturente dal vissuto diretto viscerale auto-formativo.
I fini di Σophy sono, infatti, l’autonomia fusionale autopoietica, ovvero la creazione di un modello di vita, per cui l’identità esprimibile e diversa per ognuno si evidenzi dai principi attivi autopoietici comuni, riconosciuti attraverso il vissuto diretto in cui l’altro è vissuto inequivocabilmente e non intellettualmente come parte integrante e inscindibile di se stessi, l’Universi-parte L’unicità di ognuno, così come il riconoscersi emanazione di un unico Universi-parte, è un valore autopoietico basilare: i talenti e l’arte di ognuno concorrono, senza ostacolatori, alla realizzazione di opere innovative e complesse in costante transmutazione.
Σophy è conosciuta e sarà conosciuta sempre più per la specificità e peculiarità dell’azione formativa a se stessi, che prevede
destrutturazione-ricostruzione e ricaduta
nell’azione bios-etica quotidiana,
non secondo le indicazioni di realtà cosiddette esterne, ma come diretta emanazione di principi attivi autopoietici che già per intero appartengono ad ogni Io-psyché e che la formazione sigmasofica a se stessi consente di evidenziare.
Σophy è intenzionalità olistico-autopoietica transmutata in azione concreta e in conseguenza della formazione continua a se stessi, l’Universi-parte. È il prototipo dell’essere umano e dell’eco-società olistico-autopoietica che forse potrà evidenziarsi in misura maggiore nel futuro. Si rinnova continuamente per dare vita a ciò che la formazione e a se stessi indica. Dal fondatore ai ricercatori che condividono le attività o vicini ad essi, si evidenzia la testimonianza di un progetto di ricerca durato trent’anni e che oggi ha trovato la sua strutturazione e che quindi può essere divulgato, appunto perché pronto a proporsi come portatore di avanguardie olistico-autopoietiche, di innovazione, di nuova bios-etica, di servizio, di volontariato e di consapevolezza sullo stato del pianeta, e di tutto ciò che accade nel mondo.
Agire per il futuro in maniera autopoietica sigmasofica e tradurre i vissuti viscerali in azioni e realizzazioni concrete sono fondamenti per costruire la nuova cultura sigmasofica necessaria: questo è l’impegno autopoietico di Σophy.
L’obbiettivo di Σophy è quello di creare una sempre più definita attività auto-formativa da cui potrà discendere la transmutazione dei sistemi socio-politico-culturali del pianeta. Sulla base dei principi attivi autopoietici di autodeterminazione-realizzazione, autorigenerazione-guarigione, omeostatico, auto-organizzativi e di conoscenza dell’Io-psyché dell’essere umano.
Σophy è una realtà, in cui i diritti-doveri autopoietici sono l’evidenza della formazione a se stessi e quindi includono l’altro l’ambiente l’organizzazione che viene trattata come un occuparsi di se stessi In cui la politica è auto-creata ed espressione dei significati-significanti esistenziali vissuti. La messa in pratica, in essere di tale orientamento autopoietico è sempre molto complesso in quanto si devono superare ostacolatori di ogni tipo e natura.
Σophy propone e promuove convegni, simposi, meeting intercomunitari con lo scopo di creare sinergie con altre realtà basate su principi simili. Propone e promuove un modello formativo sostenibile ed equo in piena empatonia con ogni identità.
Propone collaborazione e sinergie con le autorità convenzionali locali e impegno in favore dello sviluppo del territorio.
Σophy è l’avvio del prototipo di essere umano, eco-società e di civiltà olistico-autopoietici, volta ad esprimere le avanguardie conoscitive esistenziali raggiunte.