SIGMASOPHY

BENVENUTI NEL SITO UFFICIALE DELLA SIGMASOFIA


ABDUCTION E SIGMASOFIA

Sezione: Parapsicologia » Articoli
Data: 08/02/2013
Questo articolo č stato letto 1705 volte
Autore: Nello Mangiameli
Argomenti correlati: -
Scegli la lingua
 
:: Versione Stampabile ::
 

 

 
 
 
Alcuni ricercatori riferiscono sulla possibilità che esseri umani possano essere rapiti da UFO (Unidentified Flying Objects ), ossia da oggetti volanti non identificati. Ebbene, qui nasce una prima considerazione: se l’oggetto non è identificato, significa che non lo si conosce e, quindi, non può essere considerato sinonimo di navi spaziali aliene (la maggior parte delle discussioni che si sentono sostengono tale tesi), a differenza degli IFO, Identified Flying Objects (oggetti volanti identificati), su cui la discussione è enormemente meno presente sul web e in molti centri di ricerca ufologici.
Anche se esistono dichiarazioni da parte di persone che sostengono di essere state rapite e di essere state oggetto di esami medici alieni, ciò non ha trovato, ad oggi, riscontri verificati e verificabili sul piano sensorio-percettivo.
Quelle stesse persone evidenziano uno stato che hanno denominato missing time, un presunto tempo mancante. Entriamo nel merito. Allo stato attuale delle conoscenze, non si comprende (al di fuori di ipotesi opinabili) perché un soggetto, che vive un’esperienza così extra-ordinaria, debba produrre una lacuna, un vuoto nella propria memoria e, proprio nel periodo di tempo che interessa di più (rendendo sempre più UFO la propria testimonianza).
La verifica attraverso l’ipnosi regressiva, somministrata ad un soggetto che dice di essere stato rapito, può ovviamente trovare dei riscontri: infatti, se il soggetto lo ha raccontato, significa che prima ci ha pensato (o altro) e, se lo ha fatto, ha memorizzato il pensiero (o altro). Un’ipnosi, finalizzata a ciò, non può far altro che incontrare quanto il soggetto ha, in qualche modo, registrato e i ricordi recuperati sono spesso produzioni del proprio stesso pensiero e delle relative emozioni abbinate e non di processi, di situazioni che si svolgono al di fuori di quella creazione noetica localistica creata da quell’Io-psichè.
Visto dal punto di vista coscienziale, lo spazio-tempo è una mera convenzione, elaborata dall’Io-psichè dell’essere umano, quindi non si blocca nè si attiva alcunchè. La questione è soltanto riferibile al fatto se c’è presa di consapevolezza di un processo, di un’esperienza o se non c’è. Che tutto operi nel continuo presente, da cui si evidenzia ogni spazio-tempo, è un processo ultraverificato dall’esperienza diretta e ripetibile! Ma, è proprio la consapevolezza del continuo presente che ci consente di percepire e di partecipare, con maggiore intensità, lo spazio-tempo, quindi la presenza del missing time è l’evidenza di uno stato di non formazione realmente vissuta a quelle funzionalità, perché se ci fosse, si riscontrerebbe un aumento della capacità di concentrazione-meditazione e di riconoscimento di ciò che stiamo vivendo.
Il riconoscimento vissuto del continuo presente non è un salto temporale, bensì la consapevolezza di poter includere, di poter generare ogni concezione convenzionale: non si tratta di tempo mancante, ma di consapevolezza, formazione a se stessi, mancante.
Interessante è che le storie di abduction si basano soltanto sul racconto di chi lo riferisce: ad oggi, compreso il caso Walton (le persone presenti, dichiarano di non aver visto nulla del momento del rapimento), non ci sono mai stati testimoni indipendenti.
Se gli alieni avessero il potere di cancellare la memoria, come taluni sostengono, non si capisce perché il soggetto potrebbe riferire quell’avvenimento, poiché, nel caso, non sarebbe tecnicamente in grado di riconoscerlo. Per evitare questa contraddizione, si dice che si tratta di inibizione a tempo, ossia per un tempo limitato qualche congegno impedirebbe di ricordare tutta o parte dell’esperienza. Allo stato della nostra ricerca sulla memoria, i processi non funzionano in quel modo, in quanto le esperienze che viviamo vengono registrate nel campo coscienziale olistico-autopoietico complessivo e, quindi, per eliminarle, si dovrebbe inbire l’intero processo e campo coscienziale, evento che per ovvi e verificati motivi non accade (tutto durante i presunti rapimenti continua a funzionare).
La differenza tra addotti e contattisti consiste nel fatto che il primo è costretto all’esperienza, mentre il secondo, per qualche conoscenza personale, determina il contatto che spesso funziona in lui come rivelatore di messaggi per l’umanità intera.
Ci sono altri che, incredibilmente, mostrano delle normalissime cicatrici, indicandole come prove del rapimento. Tutto ciò è talmente ingenuo che si commenta da solo.
Ma, allora, come stanno le cose?
Al momento, non esistono riscontri esterni del fenomeno, il che non annulla l’esistenza di molteplici civiltà presenti nell’Universi. Anche per quanto riguarda la presunta installazione di microimpianti, non ci sono riscontri e verifiche, in nessun laboratorio ufficiale riconosciuto (mi riferisco alla veridicità sufficentemente controllata dei protocolli delle sperimentazioni e delle documentazioni conseguenti).
Di fatto, esiste l’impossibilità di verificare le testimonianze di abduzione. I racconti che taluni fanno dovrebbero riuscire a produrre maggiori indicazioni, in riferimento alle verifiche certe dell’esperienza stessa. Non facendolo, ci si pone nell’ottica che si sta segnalando un libero pensiero personale, non verificabile.
L’ipnosi regressiva evoca una memoria registrata, elaborata dal soggetto stesso e dimostra che, all’interno di quella persona, c’è quel pensiero non l’esperienza realmente vissuta.
Non si riesce proprio a capire perché, esseri veicolanti una presunta straordinaria conoscenza, debbano procedere con rapimenti segreti, somministrare elementi per non consentire di ricordare e poi, i presunti addotti, andare a verificare il tutto, dormendo, con la presunta ipnosi regressiva.
La scoperta dello stato E.C.A. (Entanglement Coscienziale Autopoietico) e la presenza dello stesso nel cuore delle microstrutture, determina il fatto per cui, partecipandole con l’Io-psichè, si possono vivere e conoscere anche funzionalità estese, non locali, l’Universi-parte, e applicare il processo, denominato dell’olospresenza (insights di autoconsapevolezza di processi che stanno avvenendo nelle estensioni non locali dell’Universi-parte, noi stessi). In tale stato non localistico di coscienza, da dentro, coscienzialmente, possono riconoscersi realtà con diversissime morfologie viventi, presenti e operanti nell’Universi. Sto affermando che, coscienzialmente e non localmente, si possono vivere incontri con quegli esseri e quelle realtà e interagire con loro. Le prime volte di questi vissuti, di questi insights, dopo pochi attimi di vero stupore e di sorpresa, la visualizzazione viene ricondotta a morfologie conosciute, culturalmente condivise. Si tratta di un collasso-riduzione a quel range, a quell’interpretazione: l’arte consiste nel raggiungere, sempre attraverso il vissuto diretto, le funzionalità olistico–autopoietiche dell’Universi-parte, per poi penetrarle da quei campi, fino a riconoscere la loro manifestazione sensibile anche in altri luoghi, esattamente come facciamo con la realtà sensoria, ossia con la manifestazione sensibile in cui ci riconosciamo. Si tratta esattamente di attualizzare il sensorio-percettivo nelle diverse manifestazioni non locali dell’Universi: si scopre, così, l’esistenza di milioni di pianeti, su cui si individuano forme di vita, le caratteristiche degli esseri viventi che le popolano, che si evidenziano in quei luoghi e che in moltissimi casi coincidono con le morfologie delle specie, presenti sulla terra. In quegli altri luoghi, operano come esseri veicolanti stati ontologici più potenti ed evoluti rispetto ad altre specie. Mi spiego. Così come qui, il sistema nervoso e cerebrale dell’essere umano si è maggiormente sviluppato rispetto ad altre specie, lì si osserva che è accaduto lo stesso. E’ come se, ad esempio, i delfini potessero sviluppare maggiore autoconsapevolezza rispetto agli esseri umani: là, ciò è realmente accaduto. La differenza che si può riconoscere rispetto alle morfologie, presenti sulla Terra, è che il sistema nervoso e cerebrale si è sviluppato in modo anche maggiore. Quindi, anche in base alle caratteristiche chimiche del posto, determinate situazioni hanno permesso l’emergere di tali funzioni e principi ad una specie anziché ad un'altra, sviluppando caratteristiche specifiche che, correlate ad un sistema nervoso sviluppato, producono tipologie assolutamente soprprendenti e stupefacenti, rispetto ai nostri riferimenti.
Alcuni di questi incontri, che avvengono attraverso visualizzazioni attuate durante lo stato E.C.A., sono talmente potenti che tendono ad assorbire l’Io-psichè. Si tratta di un vero e proprio rapimento: ci si sente attratti e trattenuti in quella realtà-dimensione coscienziale, tanto la si trova sorprendente (…). Si tratta dell’abduction autopoietica. A questa, si applicano gli stessi codici della Maieutica, ossia la capacità di vivere visceralmente e simultaneamente la facoltà di disidentificazione, agire oprerativo di fondamentale importanza, per non restare fissati in quelle peculiari dimensioni coscienziali. Il contattismo è l’olospresenza, ossia la capacità di raggiungere l’inconscio olistico-autopoietico, di penetrarlo e di parteciparlo, fino alla sua manifestazione localistica e non locale. Dal contattismo e dall’interazione autopoietica, è necessario saper gestire l’adduzione, l’abduction autopoietica, in quanto potenzialmente generetrice ed induttrice di stati identificativi che trasporteremo nel sensibile, ogni giorno e che potrebbero risultare inattendibili per il sensorio percettivo di riferimento, in cui ci riconosciamo.
Quindi, il processo è un fatto meramente coscienziale, interiore, non locale. Per poter raggiungerlo, è necessario praticare le tecno-ontos-sophos-logie che consentono di raggiungere lo stato E.C.A. e, successivamente, di applicare quelle dell’olospresenza, per la cui realizzazione possono essere necessari anni di sperimentazione continua.
Sono consapevole di affermare qualche cosa che può apparire alla stessa stregua della dichiarazione dell’abdotto, normalmente inteso e per cui non ci sono verifiche possibili dall’esterno. L’unica differenza è riconoscibile nel fatto per cui, in questo caso si trasmettono le tecno-ontos-sophos-logie utilizzate per raggiungere tale stato, che chiunque può praticare, se assume la motivazione a voler sperimentarle. Durante la formazione in Sigmasofia, abbiamo registrato molteplici verbalizzazioni in cui i ricercatori hanno riferito, ognuno con diversi significati-significanti, quanto appena descritto. Ribadisco, per quanto concerne la nostra esperienza il processo è coscienziale, e opera alla radice dell’Io-psichè tecnicamente in grado di raggiungerlo. Non abbiamo mai riscontrato tecnologie o processi riconoscibili al di fuori del campo coscienziale.
Sono consapevole che la scienza attuale potrà trattare tali affermazioni come qualunque altra, non verificata secondo quel criterio. Ma, la situazione è senza via d’uscita. Per quanto ci consta, quella di vivere direttamente le nostre esperienze e di raggiungerle, nonché di dare indicazioni sulle modalità operative, a chi ne faccia esplicita richiesta, è la sola via disponibile, in questo modo ognuno potrà andare a vivere direttamente il processo e ricavarne la costruzione della propria teoria conseguente al vissuto.
 
Pagine:
INSERISCI COMMENTO
la ringraziamo se vorrą inviarci il suo giudizio utilizzando il form sottostante
Nome e Cognome:
Inserisca qui la sua E-mail:

Inserisca il codice numerico di cinque cifre visualizzato nell'immagine:

Sezioni disponibili:
[Antropologia/Etnologia] [Archeologia] [Arte] [Biologia] [Elettronica ed Informatica] [Essere umano ed eco-societa' olistico-autopoietica] [Esseri umani consapevoli] [Filosofia] [Fisica e Astrofisica] [Gioco, risata e sport] [Interviste e dialoghi] [Istruzione] [Media] [Medicina allopatica, omeopatice e naturale] [Natura ed ecologia] [Nello Mangiameli Opere] [Parapsicologia] [Politica ed Economia] [Psicologia Io-ontos-sophos-logia] [Religioni e spiritualita' Tradizioni ed esoterismo] [Sigmasofia artistica] [Sigmasofia autopoietica] [Sigmasofia autorig] [Sigmasofia bioetica] [Sigmasofia diz. Encic] [Sigmasofia Ecologica] [Sigmasofia Io-somatica] [Sigmasofia pedagogica] [Simbolismo] [Storia e Sociologia] [Suono, Danza, Musica e Canto] [Viaggi della conoscenza] [ » Ricerca articoli «]

I ricercatori che decideranno di utilizzare materiale Sigmasofia per pubblicarlo su altri siti web sono tenuti a citarne la fonte di provenienza nel seguente modo:

FONTE
"Associazione Sigmasofia®"
Nello Mangiameli-
www.sigmasophy.com