SIGMASOPHY

BENVENUTI NEL SITO UFFICIALE DELLA SIGMASOFIA


BIOLOGICO E BIODINAMICO

Sezione: Natura ed ecologia » Articoli
Data: 11/11/2014
Questo articolo č stato letto 664 volte
Autore: Marina Cherri
Argomenti correlati: -
Scegli la lingua
 
:: Versione Stampabile ::
 
BIOLOGICO E BIODINAMICO
di Marina CHERRI
Ho conosciuto i sistemi dell’agricoltura biologica e biodinamica circa quindici anni fa. Allora mia figlia era piccola e la nostra alimentazione già abbastanza sana.
Quando tornammo in Italia dalla Tunisia, dove eravamo vissuti per parecchi anni, incontrai delle grosse difficoltà di riadattamento. Le macchine, la televisione, i tempi velocizzati, i rapporti con la gente, tutto mi sembrava un’assurdità. Erano gli anni ’80 e l’Europa era in pieno boom economico. Furono gli anni delle nuove tecnologie, del benessere economico, di Cernobyl.
Vivendo in Tunisia proprio in quel periodo, saltai questa fase di sviluppo sociale, scampando anche a quel disastro nucleare e in più feci un’esperienza veramente interessante che mi stimolò a cercare altri significati della vita.
Imparai in quegli anni a vivere in modo semplice e in sintonia con la natura. Imparai dai beduini ad ascoltare il vento, dai pescatori a rispettare il mare, dai contadini ad amare la terra. Ho imparato a non chiedere cibo diverso da quello che il luogo ti offre: per anni, mangiammo cereali, frutta, verdura e pesce, dimenticando gli spaghetti, l’olio e il caffè e i surgelati.
Ritornati in Italia, non potevamo vivere come i beduini, ma nemmeno adattarci ad una vita dettata dai nuovi costumi. Decisi che mia figlia sarebbe cresciuta senza antibiotici, senza televisione e senza surgelati. Capii l’importanza di non lasciarsi illudere da tutto quel benessere e dal progresso, pur godendo delle novità. Del resto, trovai che le persone, ignare di quello che stava accadendo e di quello che sarebbe accaduto negli anni successivi, stavano cambiando nei loro ideali. Nell’appannaggio del materialismo, c’era la corsa dietro i falsi principi della vita e un distacco più forte dalla natura.
Quanta ingenuità nel credere di costruire una società più giusta, dove gli interessi gravitassero intorno ai soli bisogni primari dell’uomo, rendendogli una vita più semplice e serena. In realtà. Pochi sapevano che gli interessi sono stati sempre nelle mani di quei pochi che, da sempre, dominano il pianeta sfruttando gli altri.
Comunque, alla luce di varie considerazioni e per una serie di sincronicità della vita, conobbi una piccola scuola steineriana che mia figlia poi frequentò per parecchi anni.
Nella mensa gestita dalle mamme, i bambini mangiavano cereali, frutta, verdura che andavamo a comprare direttamente dai produttori biodinamici e biologici. Conobbi così tutte e due i sistemi di produzione. Scoprii tante realtà rurali. Molta gente della stessa matrice politica e filosofica, verso gli anni ’70, decise di lasciare il lavoro in banca o nelle fabbriche per ritornare alla terra. Casolari, piccoli villaggi furono occupati e ristrutturati, le campagne riportate alla loro vita produttiva. Un fenomeno di contro-esodo. Per ribellione alla società nuova, meccanizzata, si riportarono alla luce attraverso l’agricoltura e l’artigianato le vecchie tradizioni.
Oggi queste persone ancora vivono in campagna, allora fecero una rivoluzione rispetto ai tempi ed aprirono le porte anche agli attuali produttori biologici, ai nuovi organismi di controllo. Oggi c’è un giro economico piuttosto allargato. Chissà se quella piccola rivoluzione, oltre a portare guadagno, lavoro, e più rispetto dell’ecosistema ha cambiato interiormente le persone? Personalmente, credo che la vera rivoluzione debba avvenire prima dentro l’uomo; dopo, la manifestazione esterna sarà consequenziale. Invece siamo abituati a cambiare i modelli della società per reazione a qualche cosa, ma a rimanere spesso fermi interiormente.
 
AGRICOLTURA INDUSTRIALE E AGRICOLTURA RURALE.
In cento anni di storia, la nostra civiltà ha subito dei cambiamenti così veloci da incedere su tutto il sistema planetario. Negli anni in cui abitavo in campagna, spesso mi fermavo ad osservare come le stagioni si susseguissero tra loro. Nonostante le alterazioni climatiche dovute all’inquinamento, la natura ha mantenuto i suoi ritmi lenti e costanti. In un continuo fluire tra vita e morte, tutto rimane in continuo mutamento. L’ingenuità di questa civiltà meccanizzata, ci ha allontanato da questi ritmi; persino i nostri pensieri sono più veloci, tanto da non afferrare le piccole cose. In questa prova di globalizzazione Tutto si crea e tutto si distrugge.
Ma la natura ha i suoi codici, le sue leggi, il suo ordine; noi siamo parte integrante di essa, tradirla è stato tradire noi stessi.
Nell’agricoltura industriale, le tecniche di produzione sono cambiate rispetto a quelle naturali: Gli uomini andarono a lavorare nelle fabbriche e negli uffici e al loro posto vennero le macchine. L’agricoltura meccanizzata porta a produzioni maggiori in tempi minori, ma la terra sfruttata si è indebolita e le piante che crescono si ammalano, la monocoltura ha dato spazio alle piante infestanti e agli insetti predatori. La scienza, che ha sempre analizzato un aspetto unilaterale della realtà, comprendendo i fatti tangibili, da sempre cura i sintomi e non le cause sia nell’agricoltura che per quanto riguarda l’uomo e in generale tutte le manifestazioni sensibili.
Così per guarire questa natura ammalata, le industrie chimiche da più di cinquant’anni, lavorano per produrre anticrittogamici, pesticidi, diserbanti, concimi e antiparassitari. Per non parlare dei mangimi sofisticati degli animali, degli ormoni e vaccini e antibiotici!
In realtà, dietro tutta questa attività c’è un giro economico che sostiene un intero sistema politico planetario.
L’uomo ha messo le mani su tutta la natura, sfruttandola e distruggendola. Il nostro eco-sistema è alterato, sarà difficile guarirlo.
Ricordo la prima volta che sono andata a visitare un apiario insieme al mio compagno; ero atterrita, non conoscevo quello strano mondo super organizzato delle api. Nonostante fossi rimasta immobile, le api mi venivano addosso, sentivano le mie vibrazioni, mentre lui tranquillo, lavorava senza maschera e senza guanti. Rimasi affascinata da quello spettacolo, all’inizio mi sembrava facessero un gran rumore, poi diventò suono. Ebbi la fortuna di ascoltare il canto della regina in volo. Quanta magia!!!! La stessa esperienza di stupore che avevo vissuto anni prima nel deserto con una carovana di cammelli e beduini. Tra Antonio e le api, c’era un linguaggio silenzioso, un rispetto reciproco, una sorta di cooperazione. Non l’ho mai visto uccidere un’ape, lui rispetta i loro umori, il loro tempo, le loro tradizioni. Loro in cambio sono generose e riconoscenti e producono tanto buon miele.
L’uomo moderno non conosce più questa generosità reciproca, nel suo sapere discriminante ha della vita un’idea, così come ha un’idea della natura; mentre distrugge i boschi, si coltiva il giardinetto di casa, butta le bombe e poi fa le manifestazioni di pace, cura il corpo andando in palestra e poi mangia cibi industriali e ha paura di andare in un bosco.
Già l’uomo moderno ha paura della natura, così come io ho avuto paura di fronte alle api e in mezzo a cento cammelli. E’ un mondo che non conosce, ne ha un’idea ed è difficile incontrare qualcuno che abbia reali esperienze: più rare le persone che riconoscono nel sensibile la manifestazione inequivocabile delle forze animanti e costruttrici.
Steiner elaborò negli anni venti l’agricoltura biodinamica proprio alla luce delle conoscenze scientifico-spirituali sulla vita e sulla terra; Masanobu Fukueka, in Giappone, da anni pratica l’agricoltura naturale sui principi taosti.
Fondamentalmente, l’agricoltura biologica, biodinamica di Steiner, naturale di Fukueka hanno delle tecniche comuni di base. L’uso limitato delle macchine, la zappa e la vanga vengono spesso usate, il terreno non viene rivoltato. Le radici delle piante costituiscono un lavoro insostituibile. Nessuna macchina, ad esempio, è capace di fare il lavoro che l’erba medica con le radici;
·         fertilizzare il terreno attraverso il sovescio delle piante preposte a questa funzione; vengono coltivate e poi lasciate nel terreno stesso;
·         la consociazione delle piante. Alternando una fila di un ortaggio con un altro. Ad esempio: una fila di patate e una fila di fagioli, uno di spinaci e una di cavolo, è una tecnica fondamentale per la diminuzione degli attacchi parassitari e delle piante infestanti;
·         antiparassitari naturali: qui, in Italia si usano macerati di ortica, equiseto e altre piante officinali;
·         lotta ai parassiti con l’impiego degli antagonisti naturali dei parassiti.
·         Per l’agricoltura biologica, si usa il composto fermentato per fertilizzare il terreno (foglie, letame, avanzi di cibo, cenere).
Per l’agricoltura naturale di Fukueka, non è necessario concimare con i composti, perché una terra sana si auto fertilizza naturalmente, visto che sta nell’ordine naturale delle cose.
Per l’agricoltura biodinamica, Steiner elaborò una serie di preparati (cornosilice, cornoletame) secondo i principi dei ritmi cosmici dei pianeti e della terra.
 
LA CULTURA ALIMENTARE
Quando la gente viveva secondo natura, mangiava in modo semplice e sano. Infatti le tradizioni e la cultura traevano origine dal rapporto che avevano con la natura. Il ritmo delle stagioni, la semina e la raccolta dei cereali venivano celebrati con le feste propiziatorie e di ringraziamento. L’arte del cucinare era semplice e mangiare era un vero nutrimento per il corpo e per l’anima.
Oggi, insieme alle tradizioni, è sparita quella sacralità che l’uomo aveva verso il cibo. La gente moderna mangia per abitudine, ha un istinto disorientato, non sa più quanto mangiare, né quando deve smettere, non riconosce più il sapore vero di una fragola. Con gli anni, i gusti e le preferenze sono cambiati. Si è voluto il pane bianco, il riso e la pasta raffinati, mangiare carne tutti i giorni, e verdure tutto l’anno.
Mai come in questa epoca, la conoscenza riguardo l’alimentazione è stata così scarsa. Quando chiedo alla gente se mangiano cereali, di solito mi rispondono di sì, credendo che i legumi e la pasta siano i cereali. D’altra parte anche la scienza e la medicina ufficiali hanno disorientato intere generazioni con tutte quelle teorie sulle calorie, sui benefici di un’alimentazione carnea, sulla visione discriminante che un corpo umano ha bisogno, per stare bene, di ingerire una certa quantità di vitamine, proteine e minerali, così come una macchina ha bisogno della benzina. In realtà, un essere umano non è una semplice macchina, ma un’unità vivente con capacità di trasformare con le proprie forze persino gli aminoacidi e le proteine. Un altro grosso problema che portato conseguenze sulla salute degli uomini e degli animali è la sofisticazione dei cibi.
Purtroppo anche in questo c’è disinformazione. Non tutti sanno come vengono tenuti gli animali e quello che mangiano, come coltivano i campi; e quello che c’è scritto sulle etichette dei cibi confezionati. L’uso improprio di sostanze chimiche nei cibi: solventi, antibiotici, derivati del petrolio, sostanze per stimolare le papille gustative, raggi al cobalto e al cesio hanno reso i cibi sicuramente belli da vedere, ma insipidi, perché sono cibi morti, anzi direi pericolosi.
Tanta gente, soprattutto i bambini, soffrono di allergie per l’uso di cibi sofisticati.
·         Gli uomini, in preda alla sete di potere non riconoscono più l’ordine universale delle cose a cui loro stessi appartengono. Siamo nelle mani delle multinazionali che sperequano sulla nostra salute per i propri profitti, creando ingiustizie, malattie e povertà. In occidente, ci si ammala per il troppo cibo, mentre nei paesi del terzo mondo muoiono di fame!
·         Oggi la gente sta male e non solo fisicamente. Confusa, cerca ciecamente una sponda su cui approdare. Tutti i movimenti spiritualisti, medici alternativi, pullulano di gente che chiede aiuto per un po’ di benessere e di felicità. Nella disperazione, si cerca la salvezza, qualunque essa sia. L’uomo ha smosso l’ordine delle cose ed ora cerca la giusta direzione verso la restaurazione. Fukuoka dice: “ E’ come se la gente uscisse dal proprio cerchio e poi rientrasse con una forza centripeta”.
·         Conosco molta gente che in questi ultimi anni è diventata macrobiotica, vegetariana, crudista, igienista. Per reazione, si cambiano le teorie, le idee, i modelli di vita come se si cambiassero gli abiti che non stanno più. Ma, le radici dove sono?
·         Diventare una nuova teoria è frutto della mente. Ci si identifica con un nuovo modello, per un po’ va tutto bene, ma poi si ripiomba nei soliti atteggiamenti, nei soliti malesseri. Ho conosciuto macrobiotici e antroposofi con una buona alimentazione e una buona salute ma erano tristi, egoisti, e presuntuosi. Anch’io ad un certo punto del mio percorso, sono diventata un teoria. Nel sostenere delle idee, sono diventata dogmatica e non mi accorgevo che la mia interiorità si stava irrigidendo sempre di più, anche a discapito della mia salute, nonostante mangiassi sano. E’ stato faticosissimo per me riconoscerlo. Solo l’intento e la pazienza di chi mi è stato vicino mi ha riportato ad ascoltarmi.
·         Qualsiasi esperienza all’inizio può andare bene, ma restare attaccato per anni ai principi e alle teorie è veramente stancante!
·         Una sana alimentazione può curare e prevenire tante malattie, ma non basta, anzi a volte è più pericoloso.
·         Quando non si rimane più attaccati ai pensieri, quando la mente non cerca più quello che è giusto e quello che è sbagliato, quello che è buono e quello che è cattivo, la dualità sparisce, l’istinto e i sensi riprendono a funzionare; allora, per istinto non si mangerà un alimento industriale, si preferirà una mela colta dall’albero piuttosto che comprata al supermercato, un buon pane integrale, un buon piatto di cereali, al posto di un alimento surgelato.
·         Una persona naturale raggiunge la dieta giusta perché il suo istinto è nel giusto ordine di funzionamento. Si accontenta di un’alimentazione semplice: è nutriente, ha un buon sapore ed è un’utile medicina quotidiana. Il cibo e lo spirito umani sono uniti. M. Fukuoka – La rivoluzione del filo di paglia –
 
ALIMENTAZIONE NATURALE
·         Ceres, dea della terra e dell’agricoltura e delle messi, diede il nome ai cereali. Fino a cent’anni fa, il periodo della raccolta era uno dei momenti più intensi e significativi. Raccogliere i cereali voleva dire mangiare tutto l’anno e le feste, per gli antichi, erano di ringraziamento verso la dea propiziatrice.
·         Il chicco del cereale racchiude grossi segreti, è difficile immaginare quali forze vi siano assopite. Appartengono alla famiglia delle graminacee. Finchè il seme riposa, la radice si allunga sotto terra fino a due chilometri di profondità, sempre in verticale, mai con diramazioni orizzontali. In primavera, spunta lo stelo verso l’alto, anche le foglie vanno verso l’alto. Tutta la pianta, dalla radice al fiore, è in verticale, proprio come la nostra colonna vertebrale. Quando, alla fine della primavera, i chicchi delle spighe impregnati di luce e di calore sono maturi, le foglie e lo stelo appassiscono e le radici si ritirano.
·         La forza della terra e del cielo la ritroviamo tutta nel chicco. Nel chicco ci sono tre parti fondamentali: il corpo farinoso, il germe, gli strati corticali. Tutti e tre sono i componenti di una stessa unità. La farina bianca ha un basso valore nutritivo (da Alimentazione e scienza spirituale, di U. Renzenbrink).
·         L’esterno del chicco è ricco di proteine e di sali minerali e di vitamine; anche il germe ricco di oli preziosi ha un alto valore proteico, lipidi e zuccheri.
·         Un’alimentazione a base di cereali, purchè si alterni tra mais, riso, miglio, orzo, avena, segale, darà il giusto apporto di vitamine, di proteine e minerali.. Ad esempio, la vitamina B1 è necessaria per il metabolismo degli zuccheri nel sistema nervoso. La nostra generazione soffre di questa carenza proprio perché mangia cibi raffinati, pane, zucchero, pasta, dolci.
·         Per generazioni, la medicina ufficiale ha teorizzato che bisognava mangiare carne tutti i giorni, poi si sono accorti che un accumulo di grassi nel sangue porta a malattie degenerative quali l’arteriosclerosi. Un’alimentazione carnea non è necessaria se è completa di cibi integrali, verdure, frutta, visto che anche loro hanno piccole quantità di proteine.
·         I grassi vegetali possono sostituire quelli animali: l’olio di oliva, gli olii di semi di girasole, di sesamo, ma solo consumati crudi per condire e non riscaldarli per cuocere i cibi come erroneamente si fa da molti anni, i semi oleosi, girasole, sesamo, zucca, ricchi di vitamine; i frutti oleosi: mandorle, noci, pinoli, nocciole.
Naturalmente tutti questi prodotti dovrebbero essere di produzione biologica, non per fanatismo, ma per le assurde sofisticazioni che subiscono: gli olii di semi vengono estratti con dei solventi chimici, i frutti secchi conservati con l’anidride solforosa e altre sostanze. Naturalmente, il miele alimento prezioso della natura, importante per l’organismo, dovrebbe essere usato come dolcificante, al posto dello zucchero.
Non sono vegetariana, mangio uova, formaggi, pesce e una volta al mese forse la carne. Non mi curo di mangiarla, perché non ne sento il bisogno. Quando il mio pasto è completo di cereali, frutta, verdura cruda e cotta sono sazia, soddisfatta, nutrita e leggere anche nell’anima. Le regole ci sono per fare le eccezioni. Quindi, nella regola di base (dettata dalla propria scelta individuale) ognuno deciderà, se guidato da un buon istinto quello che sente più vicino ai suoi bisogni. Quando mi chiedono cosa devono fare per dimagrire, rispondo:” Mangia!” Increduli mi guardano, a volte se ne vanno, altre rimangono per sapere .
 
CONCLUSIONI:
·         Se l’agricoltura naturale si diffondesse, sempre più gente tornerebbe alle campagne, il lavoro aumenterebbe e un’economia, libera dai vincoli delle multinazionali, si muoverebbe a favore soprattutto dei più poveri: I giovani scoprirebbero le tradizioni e la cultura dei loro avi. Si tratta di scelte!
·         Questa umanità sembra in declino. Ha teso la corda e questa si è allentata. Chissà dove vorrà arrivare?
·         Dopo la morte c’è sempre una rinascita. Da questo sonno, qualcuno è risorto. Chissà, forse è solo l’inizio!…
·         Tutto sommato c’è poco da dire. Basta rimettersi a d ascoltare i grilli, ad osservare un volo di uccelli, non per romanticismo, ma per re- imparare i segreti della natura.
·         Intanto mi diverto a guardare il mio cane, nell’unico occhio che ha. Ci guardiamo intensamente, comunichiamo senza parlare.
 
            La natura è veramente generosa!
 
 

 

Pagine:
ELENCO COMMENTI
Nome utenteJoon
NoteA beautiful purse or handbag from Coach Outlet Online can last for many years, and represent a great overall value. There are Michael Kors Bags Outlet in a large number of shopping malls located throughout the country. Cheap Michael Kors Bags is a great way to determine which models best suit your needs. Official Coach Factory Outlet Online all strive to provide comfort and convenience for their owners and the seams are double-stitched for maximum durability. Michael Kors Factory Store, has one of the most popular handbag and accessory lines on the market today. Coach Handbags Wholesale says a lady is classy, elegant and sophisticated. Coach Store Near Me trends come and go, but a Coach stands the test of time. The official Michael Kors Handbags On Sale Outlet regularly posts various handbags being offered for sale. Compare your Coach Bags On Sale Outlet to the logo provided on the website to make sure it is similar. All Michael Kors Outlet Online Store have serial numbers.

INSERISCI COMMENTO
la ringraziamo se vorrą inviarci il suo giudizio utilizzando il form sottostante
Nome e Cognome:
Inserisca qui la sua E-mail:

Inserisca il codice numerico di cinque cifre visualizzato nell'immagine:

Sezioni disponibili:
[Antropologia/Etnologia] [Archeologia] [Arte] [Biologia] [Elettronica ed Informatica] [Essere umano ed eco-societa' olistico-autopoietica] [Esseri umani consapevoli] [Filosofia] [Fisica e Astrofisica] [Gioco, risata e sport] [Interviste e dialoghi] [Istruzione] [Media] [Medicina allopatica, omeopatice e naturale] [Natura ed ecologia] [Nello Mangiameli Opere] [Parapsicologia] [Politica ed Economia] [Psicologia Io-ontos-sophos-logia] [Religioni e spiritualita' Tradizioni ed esoterismo] [Sigmasofia artistica] [Sigmasofia autopoietica] [Sigmasofia autorig] [Sigmasofia bioetica] [Sigmasofia diz. Encic] [Sigmasofia Ecologica] [Sigmasofia Io-somatica] [Sigmasofia pedagogica] [Simbolismo] [Storia e Sociologia] [Suono, Danza, Musica e Canto] [Viaggi della conoscenza] [ » Ricerca articoli «]

I ricercatori che decideranno di utilizzare materiale Sigmasofia per pubblicarlo su altri siti web sono tenuti a citarne la fonte di provenienza nel seguente modo:

FONTE
"Associazione Sigmasofia®"
Nello Mangiameli-
www.sigmasophy.com