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TAVOLA BIOS-ETICA SIGMASOFICA

Sezione: Essere umano ed eco-societa' olistico-autopoietica » Articoli
Data: 04/03/2014
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Autore: Nello Mangiameli
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L’essere umano e l’eco-società olistico-autopoietici propongono la con-partecipazione di modalità d’esistenza d’avanguardia, fondate sui principi attivi innati dell’Universi-parte, noi stessi, di auto-determinazione-realizzazione, autorigenerazione-guarigione, autorganizzazione, omeostatici e di conoscenza.

La presente Tavola bios-etica, nascente dal vissuto diretto, ispira l’azione da raggiungere, attraverso la formazione vissuta dell’Io-psyché dell’essere umano a se stesso, al fine di promuovere la innovativa pedagogia e psicagogia olistico-autopoietica sigmasofica, al fine di creare la condizione, per un effettivo e naturale rispetto delle azioni bios-etiche da parte degli appartenenti all’eco-società olistico-autopoietica, denominata ∑ophy.

CONSIDERATO che

 • lo stato di identificazione nel solo sensibile, acquisito, culturale ha determinato la nascita di azioni non consapevoli della bios-etica olistico-autopoietica e di modelli identificati-fissati nel proprio acquisito, contrapposto a quello di altri, provocando scissioni, conflitti che non riconoscono la comune e inscindibile scaturigine olistico-autopoietica

• è maturo il tempo, in cui l’essere umano può formarsi a se stesso, l’Universi-parte, come la più naturale e sostenibile delle aspirazioni

• è indispensabile che l’azione bios-etica sia sostenuta da un’adeguata formazione vissuta, tecnicamente in grado di porre in remissione stati identificativi di Io-psyché che ancora praticano forme di tirannia e di oppressione

• è indispensabile che ogni essere umano riconosca, viva di essere parte integrante e inscindibile, coscienzialmente e atomicamente legato, in stato di entanglement coscienziale, con ogni altro, come base della nascita di azioni olistico-autopoietiche con quella parte di noi stessi che denominiamo l’altro

• l’Io-psyché dell’essere umano, qualunque sia la sua identificazione acquisita filosofica, religiosa, politica, scientifica, scaturisce da principi attivi comuni che hanno la possibilità di determinare un migliore livello di autoconsapevolezza e, quindi, maggiore libertà di (…) e libertà da (…) e libertà olistico-autopoietica

• la pulsione a vivere, a conoscere è attiva, alla radice di ogni Io-psyché

• il principio attivo di autonomia fusionale tutela sia la comune e inscindibile appartenenza all’Universi-parte transfinito sia la propria identità acquisita culturale, politica, etnica, si riconoscono i principi attivi bios-etici enunciati, qui, di seguito:

Articolo 1

Tutti gli Io-psyché si evidenziano dal campo coscienziale, transfinito e, quindi, eguali in funzionalità innate, in dignità e in azione di auto-determinazione. Essendo atomicamente e coscienzialmente legati, in stato di entanglement, sono espressione di un unico corpo, denominato Universi-parte.

Articolo 2

Ogni Io-psyché dell’Universi-parte ha la facoltà di esprimere i principi attivi, da cui si evidenzia, senza distinzioni di etnia, di appartenenza politica o sociale, di sesso, di lingua, di religione o di qualunque altro genere.

Articolo 3

Ogni Io-psyché ha facoltà di porre in remissione ogni ostacolatore al proprio naturale e innato fluire eco-sistemico, al fine di auto-determinarsi-realizzarsi, auto-organizzarsi, auto-rigenerarsi-guarirsi, di esprimere l’autonomia fusionale autopoietica e i principi omeostatici e di conoscenza quale fondamento della propria identità giuridica.

Articolo 4

Ogni Io-psyché non adeguatamente formato a se stesso, il campo coscienziale é seguito da Palestre della coscienza preposte, fino a che non venga evidenziata la propria intenzionalità e motivazione olistico-autopoietica ad esistere.

Articolo 5

Nessun Io-psyché potrà essere sottoposto ad ostacolatori delle facoltà, di cui all’articolo 3, ad esprimere il metabisogno pulsione olistico-autopoietica a conoscere.

Articolo 6

Ogni Io-psyché ha la facoltà di auto-determinarsi a creare forme di relazione e di interazione con altri, senza alcuna limitazione di etnia, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali facoltà di autodeterminazione all’atto del loro scioglimento. La forma di relazione e di interazione acquisita scelta potrà essere conclusa, per assunzione condivisa dei contraenti. La facoltà di auto-determinarsi a scegliere la propria forma di relazione e interazione è il nucleo naturale fondamentale della eco-società e deve essere tutelata ed elaborata, durante la formazione continua a se stessi.

Articolo 7

Ogni essere umano ha la facoltà di poter autodeterminarsi ad avere una proprietà personale o condivisa con altri e non potrà esserne arbitrariamente privato.

Articolo 8

Ogni Io-psyché ha la facoltà di auto-determinarsi, per produrre ogni tipo di stato coscienziale Io-somato-autopoietico, di edificare filosofie, scienze, conoscenze, arti, di revisionarle e di rielaborarle; nonchè la libertà di manifestarle.

Articolo 9

Ogni essere umano ha la facoltà di auto-determinarsi a trovare il punto d’incontro della propria libera opinione, con quella di altri Io-psyché, ha la facoltà di assumere la responsabilità di tali opinioni.

Articolo 10

Essendo parte dell’Universi, ogni Io-psyché ha la facoltà di auto-determinarsi ad interagire con ogni altra parte, così come di non interagirvi nell’acquisito. Nessuno può essere costretto a far parte di tali interazioni.

Articolo 11

Ogni essere umano ha il diritto-dovere di contribuire a creare i principi attivi acquisiti, l’azione bios-etica autopoietica, necessari a edificare le leggi dell’Universi-parte, localistiche della regione, in cui stabilisce la propria residenza, nonché delegare altri esseri umani a rappresentare le proprie azioni. In tale creazione, ha facoltà di accedervi, applicando il principio attivo di reciprocità.

Articolo 12

Ogni essere umano, in quanto parte dell’Universi, dell’eco-società olistico-autopoietica, ha facoltà di autodeterminare azioni bios-etiche, in funzione della propria sopravvivenza e continuità di vita nel corpo fisico, in cui si riconosce (in quanto parte), condizione indispensabile allo sviluppo e al potenziamento della formazione a se stesso, l’Universi-parte.

Articolo 13

Ogni essere umano ha facoltà di produrre azioni bios-etiche, finalizzate a poter vivere nel corpo fisico, senza ostacolatori e alla remunerazione che gli consenta di poter soddisfare i propri metabisogni, che assicuri un’esistenza conforme ai principi attivi bios-etici.

Articolo 14

Ogni Io-psyché ha facoltà di proporre Protocolli d’intesa a tutti i liberi ricercatori, alle Università, alle Istituzioni pubbliche e private, alle Vie di conoscenza scientifiche e coscienziali, che vogliano condividerlo.

Articolo 15

Ogni Io-psyché ha facoltà di dare vita al vissuto esistenziale ecologico-coscienziale autopoietico, in base a quanto previsto dai seguenti commi:

primo

• Ogni espressione della vita, ogni espressione sensibile e sovrasensibile, locale e non locale è interconnessa, atomicamente e coscienzialmente. Tutto è parte dell’Universi che siamo. Ogni azione, rivolta all’Universi-parte, di fatto viene rivolta verso se stessi!

secondo

Non si riconosce la suddivisione tra mondo umano, contrapposto ad un mondo non umano. Essendo tutto collegato, la natura complessiva è umana e l’umanità è natura complessiva.

terzo

• La vita-autopoiesi non va migliorata, essa è quello che è, ma va vissuta, penetrata, esplorata, attraverso la mediazione diretta non intellettuale, culturale, sia nella sua manifestazione conscia, sia in quella inconscia, localistica e non locale.

quarto

• Le interconnessioni, le funzionalità dell’Universi-parte (un vulcano, un terremoto, un essere vivente, un astro, un minerale ecc.) hanno delle relazioni tra loro che non possono essere lette, decodificate, al di fuori del tutto legato, olistico-autopoieticamente interagente, che le esprime. Nella realtà innata, non esiste relazione, ma una funzionalità complessiva, omogenea, compatta: la relazione sembra apparire, quando si zoomma su una parte. Ci si orienta, verso il vissuto diretto del funzionamento d’insieme, olistico, intuito. Quando l’Io-psyché diverrà consapevole di se stesso, dei principi attivi non localistici, tutta la rete delle relazioni intrinseche, percepibili in natura, potrà essere transmutata in forme ecologiche di nuova consapevolezza.

quinto

• L’Universi-parte è organizzato olistico-autopoieticamente, per vivere e realizzare le proprie facoltà e potenzialità. È orientato a divenire consapevole di se stesso, di autorealizzarsi e di autodeterminarsi. Ogni scelta dell’Io-psyché terrà conto, attraverso il vissuto, di questo orientamento, scaturente dal vissuto diretto.

sesto

• Le realizzazioni tecniche sono emanazione diretta della bios-etica autopoietica dell’Universi-parte, funzionali ad esso e non a peculiari forme acquisite: in questo si riconosce lo sviluppo naturale della tecnologia. Non ci sono valori prioritari, in quanto, per la Sigmasofia, il valore è la bios-etica autopoietica innata dell’Universi-parte, sensibile e sovrasensibile, locale e non locale, che il ricercatore, utilizzando anche moderne tecnologie, deve riuscire a vivere empatonicamente. La qualità della vita coincide con il progressivo penetrare i principi attivi che la formano, attraverso il vissuto diretto.

settimo

• Tutte le crisi ambientali, dell’Universi-parte, a cui assistiamo e di cui siamo parte integrante, non dipendono da questioni tecniche e non possono essere risolte da una tecnologia che non tenga conto dei riferimenti indicati, gli unici che possano risolvere le identificazioni in un’ideologia acquisita, prevalentemente fissata nel potere riflesso, nel consumo e nella produzione (…).

ottavo

• L’ecologia sostenibile è parte dello stile di vita dell’Io-psyché.

nono

• L’Io-psyché privilegia il vissuto diretto dell’Universi-parte e della qualità conoscitiva esistenziale e vissuta che da ciò deriva. È un tenore di vita, legato alla conoscenza diretta, vissuta dei principi attivi autopoietici che sostengono il fluire del vivere e del suo contenuto, lo stato coscienziale punto morte.

Per divulgare quanto evidenziato nei precedenti articolati, il ∑ophy International Project desidera elaborare una rete di relazioni con liberi ricercatori, Università, Enti pubblici e privati, Vie di conoscenze scientifiche e coscienziali, italiane e internazionali, con cui realizzare rapporti di collaborazione nel campo della formazione, della ricerca, della pedagogia esistenziale e della didattica, nonché di altre attività, in sintonia con le finalità fondamentali proposte dalla Via di conoscenza Sigmasofia.

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FONTE
"Associazione Sigmasofia®"
Nello Mangiameli-
www.sigmasophy.com