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CHE COSA E' IL CAMPO MORFO-ATOMICO-COSCIENZIALE O INCONSCIO AUTOPOIETICO

Sezione: Sigmasofia autopoietica » Articoli
Data: 05/06/2013
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Autore: Nello Mangiameli
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 La Sigmasofia suddivide il movimento unico, che è l’inconscio, in due parti fondamentali: inconscio autopoietico e inconscio acquisito che, a sua volta, si suddivide in collettivo e individuale. I principi attivi olistico-autopoietici archetipici che hanno saputo edificare noi e la manifestazione sensibile, sovrasensibile, locale e non locale, di cui siamo parte integrante, coincidono con il campo morfo-atomico-coscienziale che all’Io-psychè, in moltissimi casi, risulta essere inconscio, in quanto non lo ricorda, non ne è consapevole.
·         La componente Morfo di M.A.C. indica il campo morfo-genetico autopoietico.
·         La componente Atomico di M.A.C. indica il campo elettrodebole, elettromagnetico, gravitazionale, nucleare, autopoietici.
·         La componente Coscienziale di M.A.C. manifestazione innata indica il campo coscienziale olistico-autopoietico (o Io-psyché olistico-autopoietico); quella innata-acquisita indica il campo istintivo–emozionale e aggredior.
Componente Morfo di M.A.C,
Campo morfo-genetico autopoietico. È una delle componenti fondamentali del campo morfo-atomico-coscienziale. Il campo morfogenetico (generatore di morfologie, di forme) esprime le proprie funzionalità, quando un principio attivo archetipico autopoietico inizia a crearlo. Ciò significa che le morfologie si generano, per autopoiesi e sono un contenuto del campo coscienziale. Per risonanza-simmetria morfica e coscienziale, s’intende quel processo, per cui tutti gli Io-psyché che, nel vissuto, raggiungono lo stesso elemento, si riconoscono e possono evidenziare quel progetto di forma, anche, secondo la convenzione spazio-tempo, a distanze enormi.
Componente Atomico di M.A.C,
Campo elettrodebole autopoietico. Il campo elettrodebole crea tutti i processi necessari all’evidenziarsi della vita-autopoiesi. Genera le funzionalità bios-logiche, bios-chimiche dell’Universi-parte. Interagisce con la fissione-fusione nucleare nell’atomo. Ha in sé funzionalità specifiche, necessarie a generare luce pesante, che è composta esattamente dal campo elettromagnetico e da quello debole, da cui il termine elettrodebole. La componente elettromagnetica è la luce, quella debole concorre a formarla. È una delle funzioni fondamentali della componente atomica del campo M.A.C. Nel campo elettrodebole, si riconosce la radiazione Beta, che determina la transmutazione di un elemento chimico in un altro.
Campo elettromagnetico autopoietico. In generale,l’elettricità è uno dei principi attivi fondamentali delle parti dell’Universi che si manifestano, attraverso interazioni attrattive e repulsive, in tutte le componenti Io-somato-autopoietiche. In generale, il magnetismo è, invece, il fenomeno fisico dovuto al movimento delle cariche elettriche, da cui deriva la proprietà di attrarre e, in alcuni casi, di trattenere altre parti. Si evidenzia in tutte le parti, nella loro manifestazione Io-somato-autopoietica. L’elettromagnetismo è l’unione dei due processi e, di conseguenza,  è riscontrabile in tutti l’Universi-parte. L’elettromagnetismo fa parte della componente atomica del campo M.A.C. e, sul piano dell’Io-psyché, assume le stesse proprietà analogiche, manifestantesi come significati-significanti.
Campo gravitazionale autopoietico. È la forza, attraverso cui ogni singola parte dell’Universi attrae ogni altra, con una forza direttamente proporzionale alla massa e allo stato di autoconsapevolezza, in quanto si tratta di un corpo atomicamente e coscienzialmente legato, interconnesso. È tendere ad un punto o girare intorno ad esso, per effetto della legge di gravitazione, in tutte le valenze Io-somato-autopoietiche, sensibili e sovrasensibili, locali e non locali. Tale processo è parte integrante della componente atomica del campo M.A.C. Non si tratta di una vera e propria forma di attrazione, bensì del semplice fatto, per cui la presenza del campo coscienziale fa sentire l’appartenenza allo stesso tessuto, corpo. Infatti, più che di gravitazione, si tratta di forza, di fusionalità autopoietica universale che, quando collassata, ridotta, denomino identificazione
Campo nucleare autopoietico. Nucleare è ciò che caratterizza il nucleo dell’atomo. Il nucleo contiene una particolare autopoiesi-energia, detta appunto nucleare, che può liberarsi per sintesi di nuclei leggeri, nel processo di fusione o per scissione di nuclei pesanti, nel processo di fissione. Ogni parte è una centrale nucleare, ossia ciò che può trasformare in autopoiesi-energia termica e, quindi, elettromagnetica, tale autopoiesi-energia nucleare. Include tutte le parti, e quindi l’Universi, essendo questi formati da atomi e, quindi, da nuclei. Si manifesta, ovviamente, su tutto l’Io-somato-autopoietico, facendo assumere, per simmetria, per analogia, gli stessi significati-significanti agli stati coscienziali. È parte integrante della componente atomica del campo M.A.C.
Componente Coscienziale di M.A.C
Campo coscienziale olistico-autopoietico, -manifestazione innata-(o Io-psyché olistico-autopoietico). La componente coscienziale del campo MAC coincide con l’archetipo autocoscienza autopoietica. Questo è composto dai quattro archetipi autopoietici, denominati Ypsilon, Psi, Lambda e Sigma che rappresentano e sintetizzano tutti i principi attivi autopoietici. Quando, dopo aver concorso a crearle, irradia le meccaniche quantistiche, gli atomi, le cellule, quando cioè vive e s’identifica nel processo sperimentato, l’archetipo autocoscienza autopoietica dà vita all’ente che, nel sensibile, denominiamo autocoscienza acquisita (Io acquisito). L’archetipo autocoscienza autopoietica concorre a determinare lo specifico funzionamento dei campi elettrodebole, gravitazionale, nucleare e morfogenetico, che sono parti integranti della sua funzionalità. L’archetipo autocoscienza autopoietica o Ypsilambd può rappresentare anche concentrazione di pulsione autopoietica utilizzabile, irradiabile dall’autocoscienza autopoietica: tali concentrazioni sono i suoi vettori informazionali, i suoi messaggeri. L’archetipo autocoscienza autopoietica viene utilizzato durante la danza detta appunto autopoietica, attraverso cui si evidenziano morfologie dinamiche olosgrafiche, codificate nel Progetto Genoma Autocoscienziale.
Campo istintivo-emozionale e aggredior -manifestazione innata-acquisita-. L’archetipo c.a. ha uno scopo fondamentale: tenere acceso, in vita il corpo e determinarne la spinta autopoietica verso il soddisfacimento di meta-bisogni autopoietici, legati a funzioni di sopravvivenza che prima venivano soddisfatti automaticamente dall’Io-soma-autopoiesi, dal corpo della madre, in cui eravamo. Li individuo nel mangiare, bere, dormire, respirare, evacuare, congiungersi e pulsione autopoietica a vivere, a conoscere: bisogni che, sinteticamente, denomino aggredior. L’autocoscienza acquisita veicola l’aggredior, quale proprio ingrediente fondamentale. Il termine aggressività deriva dal latino aggredior che significa andare avanti. In Sigmasofia, per aggredior s’intende la quantità di campo morfo-atomico-coscienziale, di auto poiesi, necessaria a far funzionare l’archetipo campo istintivo-emozionale e gli stati coscienziali utilizzati dall’Io acquisito, per sopravvivere e vivere.
Campo coscienziale olistico-autopoietico, -manifestazione acquisita-(o Io-psyché acquisito). L’archetipo campo coscienziale olistico-autopoietico è un processo transfinito, non locale, integrato sia all’inconscio autopoietico (campo M.A.C.) che a quello acquisito. Rappresenta una funzione unica, inseparabile, continua che può assumere la forma di archetipo campo coscienziale olistico-autopoietico innato che crea e s’identifica in specifiche e localistiche morfologie acquisite. L’Io-psyché acquisito è costituito da specifici processi funzionali, quali la percezione e i sensi, il processo del pensare, del concettualizzare, dell’immaginare, del sentire, del volere, le facoltà autopoietiche (…) che gli permettono di conoscere le parti che lo compongono e quelle che sembrano essergli esterne, determinando, così, i significati-significanti: pensare, volere, sentire, concettualizzare qualche cosa di specifico, denominandolo.
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