SIGMASOPHY INSTITUTE


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Settore: Sigmasofia pedagogica

TECHNČ OLISTICO-AUTOPOIETICA


di Nello Mangiameli

  TECHNÈ OLISTICO-AUTOPOIETICA   Ciò che caratterizza e individua una scienza, una via di conoscenza è la technè, parola che deriva dal greco e significa sostanzialmente saper fare. La parola technè lascia implicitamente intuire una differenza dal termine tecnologia, termine composto, che deriva da loghia e che significa discorso su, la technè, appunto. Tecnologia è quindi il discorso sul saper fare. Fin dalle origini, si assume che ciò che si raggiunge, attraverso il saper fare, può essere ragionato, può essere oggetto del discorso su…. In sostanza, si indica prevalentemente il fare, nell’altra si indica prevalentemente il sapere, scaturente dal fare. La Via di conoscenza Sigmasofia utilizza la technè psicosomatica, denominata Autopoiesi olosgrafica, attraverso cui si ottengono prese di consapevolezza sulla propria organizzazione e funzionalità psico-somato-energetica complessiva nonché su stati estesi, sovrasensibili e non localistici di coscienza. Si tratta di raggiungimenti ripetibili, in ogni laboratorio-coscienza che assuma di voler sperimentarle all’interno di sé, per cui possono essere necessari tempi di sperimentazione molto lunghi, ma tuttavia, ripetibili! Uno dei collassi-riduzioni, effettuati da alcuni settori scientifici e da alcune vie di conoscenza è, sostanzialmente, quello di non riconoscere, nei fatti, l’esistenza della technè psico-somato-energetica ossia saper che cosa fare, per raggiungere stati estesi di consapevolezza, intuitivi, sincronici, non locali ed altri, quali la coscienza dell’atomo, la coscienza della cellula, attraverso l’Io che indaga e vive se stesso, a quel livello di funzionalità. La mia opinione è quella di integrare la technè scientifica, che abbia dimostrato di funzionare, e la technè psico-somato-energetica, che abbia dimostrato di funzionare, unione da cui può scaturire la conoscenza olistica e connessioni non inattese bensì prevedibilmente intuitive, sincroniche, non localistiche (…) da trasmettere, incondizionatamente e senza riserve, a se stessi e all’altro. Si può riconoscere un modo di procedere incompleto, quando si sbilancia il sistema soltanto verso le connessioni del sapere culturale, attese o inattese che siano, attingendo soltanto da libri, da conferenze, da internet e similia, senza attuare le technè psico-somato-energetiche (non importa di quale Via, Scuola … purchè funzionino), ossia ciò che consente di vivere, integralmente e visceralmente, i processi, da cui, secondo i nostri vissuti, dovrebbe scaturire il sapere scaturente dal fare. Nello Mangiameli