S.T.o.E.

Sigmasophy Theory oEverything®

di

Nello MANGIAMELI

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ABBANDONARE (Voce D.E.)
ABBASSARE (voce D.E.)
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ABILITA' (voce D.E.)
ABISSO (voce D.E.)
ABITUDINE (voce D.E.)
ABLAZIONE (Voce D.E.)
ABLUZIONE (Voce D.E.)
ABNEGAZIONE (Voce D.E.)
ABORTO SIGMASOFICO (Voce D.E.)
ABREAZIONE (D.E.)
ABULIA (D.E.)
ACACIA (D.E.)
ACCELERAZIONE (Voce D.E.)
ACCETTAZIONE (D. E.)
ADAMO ED EVA (D.E.)
ADATTAMENTO (D.E.)
A-DIMENSIONALITA' (D.E.)
ADOLESCENZA (D.E.)
ADULTISMO (D.E.)

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ACCETTAZIONE (D. E.)

Si tratta della capacità di ospitalità del proprio Io acquisito. E’ la modalità con cui l’Io acquisito accoglie o rifiuta le istanze, le azioni, rivoltegli da un altro, dagli Universi-parte.
La mancata accettazione dell’azione, dell’istanza altrui ha sicuramente degli effetti e questi dipendono dallo stato di autoconsapevolezza di ognuno che rivolge l’azione, che può essere accettata o meno. Abbiamo notato, ad esempio, che la non accettazione o il rifiuto agito dai genitori nei confronti del figlio, soprattutto se piccolissimo (nei tre anni di vita) può porre il piccolo in uno stato diatonico che può compromettere un’adeguata costruzione delle proprie fondamenta, della propria base.
Accettazione,
deriva dal latino
accipere,
che significa
ricevere
e
cepere,
da
capere
che significa
prendere.
Se non si è accettati, non si riceve, non si prende. In ultima osservazione, autopoieticamente, è come se ci separassimo da una parte di noi stessi, degli Universi-parte, come se ci separassimo da un piede possiamo farlo (col pensiero), ma quel piede prima o poi muovendosi, esistendo, si farà sentire.
Psichicamente, posso non accettare una parte di me, ossia rispondere accettando un contenuto con valenza differente da quello che decido, per qualche motivo, di non accettare, ma questo o diviene inconscio, o in quanto esistente dal luogo da dove si trova, farà sentire le proprie caratteristiche.
In realtà, di fatto gli Universi-parte è un tutto funzionale e, per così dire, vive in uno stato autopoietico di accettazione. Ogni particella interagisce con l’altra e, in questo senso è accettata. Per la Sigmasofia, non accettare significa porsi al di fuori, dissociarsi dall'autopoietico che, per intero, ci compone e di cui siamo parte integrante.
Nello specifico, la non accettazione può assumere il significato-significante di non accettazione della propria ombra, ossia degli aspetti, per qualche motivo, interpretati come negativi della propria personalità.
L’accettazione, nella sua essenza, è un processo autopoietico indelebile, nell’acquisito, risente dell’enantiodromia, della dualità, da Risalire.

 
 
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