S.T.o.E.

Sigmasophy Theory oEverything®

di

Nello MANGIAMELI

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ABREAZIONE (D.E.)

Quando, durante la pratica della Sigmasofia, o della Maieutica, l’Io acquisito del ricercatore vive, riconosce, prende consapevolezza, risale e agisce una dinamica o più dinamiche (con particolare attenzione a quelle reattive) coscienziali, che prima erano a lui inconsce, in riferimento ai processi del campo istintivo-emozionale (tutti gli aspetti), e dell’aggredior (tutti gli aspetti), sia che siano vissuti e interpretati come positivi che come negativi, in quel momento ha luogo ciò che denominiamo abreazione (che è una delle componenti delle tecnologie di Sigmasofia, con particolare riferimento alle Autopoiesi Io-somatiche e alle Concentrazioni-transmutazini autopoietiche).
Dal latino
ab
che significa
allontanamento,
e da
reagere (reazione)
che significa
operare in senso opposto.
Precisamente, è far risalire, spostare, allontanare l’Io acquisito da una dinamica coscienziale che si è generata e memorizzata nella coscienza, in conseguenza del fluire del vivere e dello stato coscienziale punto morte. Perché avvenga, questa azione abreagente deve essere di intensità uguale o superiore, ma con orientamento opposto o diverso da quello innescante.
Approfondiamo.
Si tratta della quantità di campo istintivo-emozionale che abbiamo vissuto durante un’esperienza e che poi abbiamo registrato, memorizzato, che viene raggiunto dall’Io acquisito e trova una forma, un vestito per manifestarsi.
Se tale quantità di campo istintivo-emozionale non trovasse una via d’uscita, una possibilità di sfogo, potrebbe somatizzarsi sul piano corporeo e, ovviamente, coinvolgere gli altri piani.
Le affermazioni delle voci popolari quali:
Gliene ho dette quattro e mi sento più leggero,
mi ha offeso e ho avuto una crisi di pianto,
gli ho fatto sentire tutto il mio rancore,
ho riso a crepapelle,
sono tutte forme (pianto, gioia, risentimento ecc.) che l’Io acquisito e relativo campo istintivo-emozionale può assumere, volontarie e involontarie, attraverso le quali trova la possibilità e la forma per scaricarsi.
La sua peculiarità è quella di riferirsi a un’esperienza specifica o a gruppi di esperienze, aventi lo stesso tema, lo stesso oggetto, affini, contenutisticamente collegate.
Se l’abreazione avviene in maniera sufficiente, accade che la gran parte di questo campo istintivo-emozionale, positivo o negativo che sia, vissuto, interpretato, si riduce come realtà inconscia e identificata, fissata, fino a scomparire.
Mi sono sfogato con la mia ragazza, ed ora mi sento come liberato da un peso, sono più leggero, mi diceva un ricercatore!
L’abreazione, rispetto all’aggredior-out , è una reazione ridotta, in quanto riguarda una o un piccolo gruppo di esperienze, aventi lo stesso tema registrato. Anche in questo caso, se non viene abreagito, il campo istintivo-emozionale, avente la forma e un significato legato all’esperienza vissuta, diventa una delle basi della somatizzazione. Acquista maggior rilievo, quando investe il piano autopoietico, determinando così un blocco o uno squilibrio dei principi autopoietici, in circolo, funzionali a tenere in vita l’esperienza-emozione registrata.
La somatizzazione si traduce in forme che riducono l’attività naturale autopoietica e normalmente fluente. Si tratta di un fenomeno patologico per cui si verifica, d esempo, l’incapacità a camminare, a mantenere una postura d’equilibrio, eretta, anche se il sistema nervoso e la muscolatura del corpo sono perfettamente funzionali: è una somatizzazione tipica del campo istintivo-emozionale e dei relativi significati-significanti. Per questo motivo, il trattamento, attraverso specifiche tecnologie autopoietiche coscienziali di Sigmasofia, può determinare autoguarigioni anche molto veloci.
L’Io acquisito che non abreagisce (risale), rimane identificato, cristallizzato, fisso, ed esperienza dopo esperienza, si nutre, si rinforza in questo stato non dinamico.
A questo proposito, si rivelano di vitale importanza le tecnologie denominate Autopoiesi Io-somatiche (le Situazioni), che hanno in sé la possibilità di una continuità abreagente, perché l’Io acquisito del ricercatore viene invitato a vivere con il corpo in relazione, tutti gli stati coscienziali, tutti gli istinti-emozioni, che sente e riconosce, nulla escluso, e l’altro può fare altrettanto. Accade che quando i ricercatori si assumono e vivono con fluidità le relazioni a mediazione Io-somatica, si accendono dinamiche che esprimono, agiscono la cosiddetta continuità abreagente.
In Sigmasofia, è importante che l’abreazione non avvenga soltanto attraverso la parola, il linguaggio, perché è tutta la struttura Io-somato-autopoietica che deve, per prima, esprimere i propri ristagni e trattenimenti.
Un processo istintivo-emozionale abreagito soltanto con il linguaggio verbale è fortemente incompleto e non penetra la questione.
E’ proprio l’illusione di avere trattato con le parole adeguatamente quel processo che nel tempo creerà maggiori difficoltà e distonie. Accade questo: abreagendo con il linguaggio verbale, il soggetto ha la sensazione di sentirsi meglio, di aver analizzato il processo di cui sta trattando. Può accadere che proprio questo star meglio faccia da copertura alla quantità istintivo-emozionale-autopoietica presente nell'Io-soma, ancora non abreagita. In questo modo, resta una struttura inconscia che segnalerà sempre quel sottile disagio o insoddisfazione qualunque cosa si faccia o si comprenda. Ovviamente, questa è soltanto una delle componenti che perpetuano il sottile disagio, l’insoddisfazione, di cui moltissimi riferiscono durante la formazione.
Le tecnologie coscienziali denominate Concentrazione-transmutazione autopoietica e Autopoiesi olografiche, e in particolar modo la danza autopoietica, se praticate dopo le Autopoiesi Io-somatiche che hanno già avuto il loro primo effetto abreagente, divengono il formidabile strumento per abreagire definitivamente quel peculiare processo, quel tema che stiamo trattando. Tale pratica continua, può determinare nel ricercatore la spinta a evitare di conservare quantità di campo istintivo-emozionale e relativo significato-sinificante, cristallizzati, fissati, come possono esserlo i desideri inconsci, innescando così una reale azione creativa, di ripulitura, di disidentificazione, decristallizzazione, di catarsi di quel processo.
Dopo uno specifico training, il cultore di Sigmasofia inizia ad agire consapevolmente e spontaneamente l’abreazione, in ogni situazione o processo. Più specificamente, entra in ciò che denomino l’orientamento alla Concentrazione-transmutazione autopoietica su qualunque stato coscienziale che il fluire della vita e dello stato coscienziale punto morte innesca in lui.
Per questo motivo, in Sigmasofia, si parla di Autopoiesi Io-somatiche e di Concentrazioni-transmutazioni autopoietiche e il termine abreazione è utilizzato pochissimo.
L’abreazione è uno dei passaggi obbligatori nell’azione di ascesi al sovrasensibile.
Fa parte del lavoro di sgrossamento, di catarsi dell’Io acquisito.
Utilizziamo questo processo di Concentrazione-transmutazione autopoietica, perché è funzionale all’accesso inequivocabile al sovrasensibile da parte dell’Io acquisito. E’ ciò che, all’inizio, involontariamente ha determinato un fatto imprevisto. Pur nascendo come Via di conoscenza, senza alcuna pretesa curativa o terapeutica, la pratica della Sigmasofia ha determinato processi di autoguarigione e di autorigenerazione, imprevisti.

 
 
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