S.T.o.E.

Sigmasophy Theory oEverything®

di

Nello MANGIAMELI

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ABBANDONARE (Voce D.E.)
ABBASSARE (voce D.E.)
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ABILITA' (voce D.E.)
ABISSO (voce D.E.)
ABITUDINE (voce D.E.)
ABLAZIONE (Voce D.E.)
ABLUZIONE (Voce D.E.)
ABNEGAZIONE (Voce D.E.)
ABORTO SIGMASOFICO (Voce D.E.)
ABREAZIONE (D.E.)
ABULIA (D.E.)
ACACIA (D.E.)
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ABLUZIONE (Voce D.E.)

Dal latino
abluzione(m),
che significa
lavare, purificare.
Di solito, indica una specie di purificazione sacra, antichissima, realizzata attraverso un rituale.
Un lavaggio ritualizzato.
Durante gli stages, emerge spesso da parte dei ricercatori in formazione la pulsione che li spinge a lavarsi, a purificarsi, in vari modi. E’ stato verbalizzato, più volte, dopo il vissuto. Ricordo il caso di una ricercatrice che sentiva la spinta irresistibile a lavarsi più volte le mani attraverso specifici rituali e gesti.
Ma che cosa si deve lavare, purificare, attraverso l’acqua?
Di quale macchia e fango stiamo parlando?
In Sigmasofia, un’indicazione viene dall’identificazione dell’Io acquisito in uno specifico stato coscienziale e relativo significato-significante, interpretato come negativo, brutto, peccaminoso, contro natura, immorale (…).
Si tratta quindi di un processo identificativo dell’Io acquisito analizzato e interpretato in un certo modo.
Ma, l’abluzione è sufficiente a destrutturare una tale situazione?
La pulizia della pelle, o di una parte del corpo, può destrutturare e transmutare un tale stato?
L’abluzione, in Sigmasofia, è la formazione, ossia, l’assunzione di responsabilità da parte dell’Io dell’indagine vissuta (non intellettualizzata) di se stesso, attraverso la propria destrutturazione e ricostruzione. E’ soltanto questa operazione, realmente realizzata, che può caricare di significato il
lavarsi le mani, l’abluzione.
Soltanto in quel momento, il rituale indica che l’Io acquisito sta esercitando su se stesso una funzione sovrana e, attraverso le abluzioni, sigilla, assimila le virtù, le conoscenze vissute nascenti dalla fonte, dall’inconscio esplorato, vissuto.
E’ questo che fa sì che le proprietà delle acque si impastino con colui che realizza il rito.
Se realizzata nel modo indicato, l’abluzione, significa appropriarsi della forza dell’acqua, dei processi dell’inconscio autopoietico: è legata all’autorigenerazione autopoietica.

 
 
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