S.T.o.E.

Sigmasophy Theory oEverything®

di

Nello MANGIAMELI

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ABBANDONARE (Voce D.E.)
ABBASSARE (voce D.E.)
ABERRAZIONE (voce D.E.)
ABILITA' (voce D.E.)
ABISSO (voce D.E.)
ABITUDINE (voce D.E.)
ABLAZIONE (Voce D.E.)
ABLUZIONE (Voce D.E.)
ABNEGAZIONE (Voce D.E.)
ABORTO SIGMASOFICO (Voce D.E.)
ABREAZIONE (D.E.)
ABULIA (D.E.)
ACACIA (D.E.)
ACCELERAZIONE (Voce D.E.)
ACCETTAZIONE (D. E.)
ADAMO ED EVA (D.E.)
ADATTAMENTO (D.E.)
A-DIMENSIONALITA' (D.E.)
ADOLESCENZA (D.E.)
ADULTISMO (D.E.)

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ABBANDONARE (Voce D.E.)

Si verifica, quando l’Io acquisito, per specifici motivi, decide di lasciare un luogo o un altro Io acquisito, per sempre o per un lungo periodo di tempo; quando lascia se stesso o detti luoghi, situazioni senza sostegno, senza assistenza. Ma si può riferire anche a lasciarsi andare, al rilassamento, alla fusionalità autopoietica (…).
Durante gli stages di Sigmasofia, molti ricercatori scoprono e verbalizzano che da piccolissimi hanno sentito di essere stati abbandonati dai loro genitori. Spesso è stato vissuto come abbandono il ritardo verificatosi nella risposta al proprio metabisogno autopoietico. La dilazione dell’accudimento, abbinata all’assenza, quindi alla scomparsa della fonte di soddisfacimento del metabisogno autopoietico, viene vissuta come spazio di privazione che ha determinato in loro forme di insicurezza che spesso si trovano a proiettare e a traslare su altri o su altre situazioni.
Ogni qualvolta decido di fare qualcosa e accade un qualcosa che ritarda, sento una sensazione di vuoto lacerante (da verbalizzazione in palestra).
Se l'Io-soma-autopoiesi non soddisfa nell’immediato i metabisogni autopoietici, si crea un sentire e un riconoscere in maniera distonicamente significativa l’altro, le situazioni. Questa sensazione si abbina ad una condizione di impotenza, perché il neonato non può provvedere da sé a soddisfare i metabisogni autopoietici mangiare, bere e congiungersi; si trova costretto al pianto e alla sofferenza che, da adulto, potrà tradursi in uno stato di immobilità, di sentirsi incapace a fare qualunque cosa, con ricaduta nell’ambito della vita relazionale, scolastica, familiare, sociale, cosmica. In Sigmasofia, la maturazione e la forgiatura dell’Io acquisito a vivere e a riconoscersi come complemento di se stesso, (ovvero a provvedere alla soddisfazione autonoma dei propri metabisogni), determinano il fatto che, se tale facoltà è abbinata a quella memoria registrata di abbandono, questa possa trovare forme di remissione definitiva.
E’ questo passaggio che potrà permettere all’Io acquisito di abbandonarsi lucidamente, al flusso dei principi attivi autopoietici e acquisiti.

 
 
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