SIGMASOFIA ECOLOGICA 

 

  

La Sigmasofia ecologica
è un nuovo orientamento esistenziale 
e un nuovo modo di vivere la natura, 
l'Universi-parte: se stessi.

 

La Sigmasofia Ecologica evidenzia le funzionalità olistiche, autopoietiche dell'Universi-parte, ente che include la natura complessiva, il cosmo.
E’ stata da me fondata nell’anno 2003 e propone una technè e una visione innovativa dell’ecologia
Il concetto vissuto di Universi-parte, secondo cui ogni parte esistente è inclusa ed emanazione dell'Universi, considerato come essere atomicamente e coscienzialmente legato e inscindibile, ci consente di affermare che tale consapevolezza vissuta pone in remissione ogni scissione riduzionistica che l’Io acquisito può determinare, interpretando, studiando e vivendo la natura. La scoperta vissuta dell’esistenza di un unico corpo eco-sistemico complessivo, transfinito che evidenzia la non differenziazione tra organico e inorganico, tra presunti regni umani e regni non umani, tra soggetto e oggetto (…), ci consente di applicare lo stato coscienziale Sigmasofia, nell’osservazione e nel vissuto di ogni parte degli Universi, di noi stessi. La Sigmasofia Ecologica deriva dall’archetipo autopoietico Sigma. E’ la consapevolezza, da parte dell’Io acquisito, della sommatoria tra i principi attivi autopoietici e la proprietà emergente che da loro stessi, si evidenzia.
Sofia significa saggezza.
Ecologia è la scienza che studia le relazioni tra l’Io acquisito, gli esseri viventi e l’ambiente in cui vivono, con particolare riferimento all’influenza del fluire delle funzionalità autopoietiche ambientali e la loro ricaduta sull’uomo, sugli animali, sulla vegetazione.

Eco, dal greco oikos
significa
dimora, casa, ambiente
in cui si vive;
e logia significa
scienza, discorso su.

 

La Sigmasofia Ecologica è, quindi, la scienza operativa dell'Oikos, della Casa-ambiente, degli Universi-parte, di noi stessi, in cui si riconoscono e vivono la saggezza di Sigma, ossia dei principi attivi autopoietici, sovrasensibili, non locali, transfiniti che sono in grado di edificare ogni componente, ogni stato coscienziale degli Universi-parte.

In Sigmasofia,
psichè,
che significa
respirare, soffiare, soffio vitale,
è contenuta nel termine Io acquisito.
 
Tutti i processi indicati rappresentano ciò che nutre, anima, dà vigore, forza ai nervi, ai muscoli, alle funzioni cerebrali, al corpo (…). E’ ciò che anticamente denominavano l’energhetikos, ciò che permette di operare, di essere accesi, vivi, in attività. Per la Sigmasofia, è uno dei sinonimi di campo morfo-atomico-coscienziale.
Essere umano, mondo-Universi sono un campo unico, inscindibile, un’unità ecosistemica funzionale: da tali vissuti diretti, ho estrapolato uno dei cifrari, uno dei principi attivi autopoietici fondamentali della Sigmasofia Ecologica.
La situazione autoformativa a se stesso, vissuta, degli Universi-parte non è lusinghiera. Infatti, non molti Io-acquisiti la seguono realmente: alcuni intuiscono soltanto nel vissuto diretto tale realtà autopoietica funzionale. L’inconsapevolezza e la scissione, che ci fanno proiettivamente individuare come separati dalla natura, dagli Universi-parte, è la condizione da cui stanno nascendo molteplici problematiche e aggressioni che molti Io acquisiti, processi, stati, stanno investendo sull’Oikos, su se stessi. Per così dire, non c’è rapporto tra l’Io acquisito e la natura, in quanto sono la stessa cosa. L’Io acquisito e autopoietico è parte di essa, essa è parte dell’Io e, insieme, compongono un’unità funzionale, da sempre: è quello stato di scissione dalla consapevolezza di sé che la Sigmasofia Ecologica forma a risanare, a rigenerare.
La Sigmasofia assume la formazione e la crescita personale come potenziamento dell’autoconsapevolezza degli Universi-parte, formando gli Io acquisiti che si autorealizzano, conoscono e autorigenerano, riconoscendo e includendo gli Universi come parte di sé.
La psicologia, veicolata da ogni Io acquisito, non è in relazione con la scienza ecologica, perchè sono lo stesso ente: tale stato di unione funzionale è sintetizzato dal Sigma, in questo caso tra Io acquisito e natura-Universi. Questi ultimi formano un campo unico, locale e non locale, transfinito. Molte forme di scissione dell’Io acquisito, di nevrosi, di psicosi, di solipsismo patologici dipendono da quello stato di inconsapevolezza, in quanto l’Io acquisito non vive la diretta funzionalità con i principi attivi autopoietici transfiniti, da cui si evidenzia.
Non può esserci incontro tra psicologia ed ecologia, perché, autopoieticamente, le due non sono mai state separate. Si tratta soltanto di formarsi a riprendere consapevolezza di qualche cosa che ci appartiene già per intero: per questo, Sigmasofia Ecologica.
Vivere l’interazione autopoietica inscindibile, in cui muovono tutte le parti degli Universi, noi stessi, e applicare tale consapevolezza olistica autopoietica nell’azione quotidiana è una delle componenti fondamentali della Sigmasofia Ecologica.
Formarsi a questo significa riconoscere già un’azione che modifica le caratteristiche degli Universi-parte complessivi, se stessi.
La Sigmasofia Ecologica è il campo autopoietico d’azione che vive l’Io–soma-autopoiesi degli Universi-parte. Riconosciamo così in noi stessi (specie viventi, flora, minerali, colori, profumi, radiazioni, manifestazioni), dimensioni ampie, tendenti al transfinito.
Crescita personale è sinonimo di crescita degli Universi-parte, maggiore autoconsapevolezza di ciò che ci può condurre ad un Universi-parte sostenibile.
Le meditazioni dinamiche, le autopoiesi olografiche, che propongo, penetrano sia l’interiorità che l’esterno (un campo unico) degli Universi-parte, consentendoci di viverli simultaneamente. E’ possibile entrare nei processi inconsci sovrasensibili, base per riconoscere sempre di più il sensibile e viceversa.
La questione ambientale è una questione dell’Io acquisito e ognuno potrà rendersi conto che la problematica di una regione degli Universi-parte è di se stesso ed è la propria autorigenerazione-autoguarigione di quella parte di sé che denominiamo natura. E’ l’evidenza che esprime il vissuto diretto di forze equilibrate di autoconsapevolezza da parte del ricercatore in Sigmasofia Ecologica.
Tra l’altro, questa utilizza i risultati provenienti dalla ricerca scientifica (dalla biologia, dalla fisica, dall’astrofisica, dalla mineralogia ecc.), li integra e li sintetizza nella propria visione specifica.
L’indagine vissuta dell’Io acquisito su se stesso è volta a riconoscere che la fisiologia autopoietica che lo forma è un elemento che troviamo nel cuore di ogni microstruttura, di ogni atomo, tanto da poter considerarlo
l’oikos, la casa, l’ambiente su cui poggiamo.
La Sigmasofia Ecologica ha come riferimento l’etica autopoietica, innata degli Universi-parte che siamo, l’aderenza alle forze che hanno saputo edificare gli Universi, le specie viventi, indipendentemente da ciò che hanno acquisito. In questo senso e con questi significati, non ha valori che si riferiscono a gruppi di potere economico e politici e men che meno a quelli orientati verso il profitto e verso il cosiddetto miglioramento del tenore di vita, a scapito della natura, degli Universi-parte, di noi stessi. Pur tenendo conto delle acquisizioni scientifiche e interagendo con esse, la Sigmasofia Ecologica ha come suo specifico riferimento la fisiologia autopoietica che muove nell’essenza della manifestazione sensibile.
Le forze autopoietiche che hanno saputo creare il cosmo, questo Pianeta, tutte le forme viventi hanno un’etica non autodistruttiva, intesa nell’accezione classica, ma seguono un movimento di autopoiesi continua.
La Sigmasofia Ecologica è un nuovo orientamento esistenziale e un nuovo modo di vivere la natura, gli Universi-parte: se stessi.
Più di ogni altra scienza, la meccanica quantistica sta confermando ciò che il ricercatore in Sigmasofia conosce attraverso il vissuto diretto e che può essere sintetizzato nella frase tutto è coscienzialmente e atomicamente legato, costituendo così un unico essere vivente in cui ogni parte ha valore in sé ed è sempre interagente con gli Universi.
Ogni parte assume valore di Universi di un tutto funzionale, inscindibile. In tal modo, nasce la visione Universi-parte centrica, cioè incentrata sugli Universi-parte, in cui ogni forma di vita della parte sono inclusi, integranti tale visione. La Sigmasofia Ecologica vive il principio attivo autopoietico di non separabilità, di autopoietica interdipendenza, interazione tra le parti degli Universi, noi stessi.
Propone risposte operative alle domande radicali sull’ecologia, sull’esistere che stanno orientando verso la costituzione dell’essere umano e della società autopoietici, in cui è gli Universi-parte il protagonista assoluto, veicolante principi attivi di autodeterminazione-realizzazione, principi attivi omeostatici, di conoscenza, di autorigenerazione, processi integrali che iniziano a mostrare la loro capacità di autopoiesi continua. Non siamo un semplice elemento della trama della vita, ma ne siamo parte integrante, così come ogni altra manifestazione, sensibile e sovrasensibile, locale e non locale.
La Sigmasophy University consente di formarsi alla bioetica autopoietica sigmasofica, ossia ad una bioetica che ha posto in remissione quella laica e quella religiosa, facendo emergere come valori quelli riscontrabili attraverso il vissuto diretto nelle funzionalità autopoietiche degli Universi-parte e, pertanto, transfinitamente omnicomprensivi
La separazione tra soggetto e oggetto, il riduzionismo, lo stato identificativo nel solo sensibile, i processi enantiodromici e altro ci hanno condotti a vivere la natura, l’ecologia, la vita come se fosse composta da parti separate su cui essere dominanti, da possedere, da sfruttare. Tale concezione riduzionista, collassata prodotta dall’Io acquisito è stata traslata nella relazione, nella società, che abbiamo suddiviso in razze, in etnie, in nazioni, in filosofie, in religioni ecc., determinando frammentazioni, alienazioni, sistemi autoreferenziali, stati identificativi integralisti, parossistici, catatonici. Per questo ed altri motivi, è importante formarsi alla reintegrazione di tutto ciò: principio attivo fondamentale di Sigmasofia eco-ontos-sophos-logica.
Ogni singolo atomo degli Universi-parte è irrorato dai principi attivi autopoietici che ne determinano il funzionamento d’insieme che si esprime simultaneamente su tutti gli Universi-parte, come ha dimostrato Alain Aspect: interagendo su una parte del sistema, si ha, simultaneamente, una ripercussione anche su altre parti, posizionate anche a grandi distanze. E’ un principio attivo che evidenzia il funzionamento non locale degli Universi-parte, di noi stessi.
La bioetica autopoietica sigmasofica evidenzia tali aspetti e funzionalità. E’ la bioetica che, per simmetria, consentirà all’Io acquisito dello scienziato di iniziare a creare la tecnologia come diretta emanazione della vita, dell’autopoiesi.
Gli Universi-parte e la coscienza, sono un processo unico indelebilmente legato, parte integrante della pratica operativa in cui si sente che tutte le azioni, rivolte alla natura agli Universi, sono azioni che facciamo a noi stessi.