SIGMASOPHY

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N.4ECOLOGICO

S.I.E.

Scuola Internazionale E.Co.A.

 

a.    Scuola Internazionale E.Co.A.

La Scuola E.Co.A. insegna la pratica del Manifesto della Sigmasofia Ecologica, sintetizzato in nove articoli:

Art. 1

Ogni espressione della vita-autopoiesi, ogni espressione sensibile e sovrasensibile, locale e non locale, transfinita, è interconnessa atomicamente e coscienzialmente.

Tutto è parte dell’Universi che siamo.

Ogni azione che viene rivolta all’Universi-parte, di fatto,

viene rivolta verso se stessi!

Art. 2

La Sigmasofia Ecologica non riconosce la suddivisione tra mondo umano, contrapposto ad un mondo non umano.

Essendo tutto collegato, la natura complessiva è umana e l’umanità è natura complessiva.

Art. 3

La vita-autopoiesi non va migliorata, essa è quello che è ma va vissuta, penetrata, esplorata attraverso la mediazione diretta non intellettuale, culturale, sia nella sua manifestazione conscia, nonché inconscia, localistica e non locale.

Art. 4

Le interconnessioni, le funzionalità dell’Universi-parte (un vulcano, un terremoto, un essere vivente, un astro, un minerale ecc.) hanno delle relazioni tra loro che non possono essere lette, decodificate, al di fuori del tutto legato, olistico-autopoieticamente interagente, che le esprime.

Nella realtà olistico-autopoietica transfinita, non esiste relazione, ma una funzionalità complessiva, omogenea, compatta: la relazione sembra apparire, quando si zoomma su una parte. La Sigmasofia Ecologica è orientata verso il vissuto diretto del funzionamento d’insieme, olistico, intuito. Quando l’Io-psyché diverrà consapevole di se stesso, dei principi attivi olistico-autopoietici e non localistici, tutta la rete delle relazioni intrinseche, percepibili in natura, potrà essere transmutata in forme ecologiche di nuova consapevolezza.

Art. 5

L’Universi-parte è organizzato autopoieticamente, per vivere e realizzare le proprie facoltà e potenzialità. E’ orientato per divenire consapevole di se stesso, per auto-realizzarsi e per auto-determinarsi. Ogni scelta del ricercatore in Sigmasofia Ecologica terrà conto, attraverso il vissuto, di questo orientamento scaturente dal vissuto diretto.

Art. 6

Le realizzazioni tecniche sono emanazione diretta della bios-etica olistico-autopoietica dell’Universi-parte e funzionali ad esso e non a peculiari forme acquisite: in questo, si riconosce lo sviluppo naturale della tecno-ontos-sophos-logia. Non ci sono valori prioritari, in quanto per la Sigmasofia il valore è la bios-etica olistico-autopoietica dell’Universi-parte, sensibile e sovrasensibile, locale e non locale, innata, che il ricercatore, utilizzando anche moderne tecnologie, deve riuscire a vivere empatonicamente. La qualità della vita-autopoiesi coincide con il progressivo penetrare i principi attivi olistico-autopoietici che la formano, attraverso il vissuto diretto.

Art. 7

Tutte le crisi ambientali, dell’Universi-parte a cui assistiamo e di cui siamo parte integrante, non dipendono da questioni tecniche e non possono essere risolte da una tecnologia che non tenga conto dei riferimenti indicati, gli unici che possano risolvere le identificazioni in un’ideologia acquisita, prevalentemente fissata nel potere riflesso, nel consumo e nella produzione (…).

 

Art. 8

La Sigmasofia Ecologica è ecologia sostenibile ed è parte dello stile di vita del ricercatore in formazione in Sigmasofia.

Art. 9

La Sigmasofia Ecologica privilegia il vissuto diretto dell’Universi-parte e della consapevolezza conoscitiva, esistenziale e vissuta che da ciò deriva. E’ un tenore di vita-autopoiesi legato alla conoscenza diretta, vissuta, dei principi attivi olistico-autopoietici che sostengono il fluire del vivere e del suo contenuto, lo stato coscienziale punto morte.

 

Altresì, insegna l’E.Co.A.

l’innovativa e nuova disciplina ecologico-sportiva inerente la progressione in ogni tipologia di ambiente naturale, interiore ed esterno, anche selvaggio, esistente

Come si evince dal nome, E.Co.A. è, fondamentalmente, un’escursione nella coscienza, nei suoi significati, negli stati psicosomatici (istinti, emozioni, pensieri, concetti, immagini …) che si vivono durante le progressioni in ambienti naturali.

La finalità della Scuola E.Co.A. è quella di formare essere umani a poter progredire in qualunque situazione di vita, interiore ed esterna e in qualunque ambiente naturale che sia possibile incontrare, vivendo.

Quindi, se l’escursionista coscienziale si trova in montagna, utilizzerà tecnologie specifiche alpinistiche; se si trova in forra, quelle torrentistiche; se si trova in mare, quelle subacquee; se si trova in aria, quelle paracadutistiche, e così via.

Pur includendo discipline come l’escursionismo, la speleologia, l’alpinismo, il torrentismo, il paracadutismo e la subacquea, l’E.Co.A. si contraddistingue, integrandole all’escursionismo coscienziale.

Si propone come disciplina innovativa ecologico-sportiva-coscienziale, con proprie peculiarità, non più soltanto ascrivibili alle singole discipline sportive, appena indicate.

Per questi motivi, l’E.Co.A. si pratica durante i Viaggi della conoscenza, in luoghi di rilevante interesse storico-archeologico-filosofico-naturalistico, in Italia e all'estero, per approfondire, in misura sempre maggiore, la conoscenza vissuta di se stessi, durante la progressione in ogni ambiente esistente sul pianeta Terra.

L’E.Co.A., attraverso il volontariato, propone e divulga azioni ecologiche

a tutela e salvaguardia dell'ambiente interiore ed esterno.

 

S.I.E.
Scuola Internazionale E.Co.A.